I candidati di Bolsonaro hanno stravinto in Brasile. C'è anche Romario, eletto senatore

DANIEL RAMALHO / AFP

AGI - L'ex calciatore Romario de Souza Farias, cannoniere e miglior giocatore della Coppa del Mondo del 1994 negli Usa con la nazionale brasiliana, è stato rieletto senatore con il Partito Liberale (Pl) del presidente uscente, Jair Bolsonaro. Romario ha ottenuto più di 2,3 milioni di voti (circa il 29%) e rappresenterà lo stato di Rio de Janeiro nella Camera alta per i prossimi otto anni.

I candidati alleati del presidente uscente hanno ottenuto importanti vittorie alle elezioni legislative e governative che si sono svolte in parallelo al duello presidenziale in Brasile. Almeno nove ex ministri di Bolsonaro hanno vinto alle urne. Oltre al presidente e vice presidente della Repubblica, i brasiliani erano chiamati a eleggere i governatori dei 27 stati (compreso il Distretto Federale di Brasilia), i 513 seggi alla Camera dei Deputati e un terzo degli 81 seggi del Senato, così come i legislatori statali.

Il Partito Liberale del Capo dello Stato si appresta ad avere più seggi alla Camera, secondo gli analisti, e al Senato i candidati del Pl e dei gruppi alleati hanno conquistato almeno 14 dei 27 seggi in palio.

Tra i nuovi deputati figurano due controversi ex ministri di Bolsonaro: l'ex titolare dell'Ambiente, Ricardo Salles, escluso dal governo per sospetti di corruzione, ed Eduardo Pazuello, criticato per la sua gestione alla guida del portafoglio Salute al culmine della pandemia che ha causato quasi 700.000 morti in Brasile.

Pazuello è stato addirittura il deputato con più voti nello stato di Rio de Janeiro, il terzo più popoloso del Paese. Un altro candidato di Pl, Nikolas Ferreira, è stato il deputato più votato del Paese, con oltre 1,4 milioni di voti, a soli 26 anni. Tra i bolsonaristi al Senato c'è Marcos Ponte, ex astronauta, che ha spodestato un alleato di Lula, Marcio Franca, uno dei favoriti nei sondaggi.

Al Senato sono stati eletti anche Tereza Cristina (Agricoltura), Rogerio Marino (Sviluppo) e l'attuale vice presidente, che nel 2023 dovrà confermare due giudici della Suprema Corte. Alla Camera Alta entrano anche l'ex giudice ed ex ministro Sergio Moro che ha rotto con Bolsonaro e l'ex pm Dalton Dellagnol.

Entrambi gli acerrimi rivali di Lula erano figure chiave nell'inchiesta su un massiccio sistema di corruzione alla Petrobras, di proprietà statale. I due hanno incarcerato Lula per 19 mesi, ma la sentenza è stata annullata per irregolarità procedurali. I brasiliani hanno anche eletto i governatori dei 27 stati (compreso il Distretto Federale di Brasilia). Claudio Castro (Pl) è stato eletto a Rio de Janeiro, ma la sorpresa più grande è a San Paolo, lo stato più popoloso e ricco del Brasile, con la vittoria parziale al primo turno di Tarcisio Freitas, ex capo dell'Infraestrucutra. Freitas (Pl) ha sconfitto Fernando Haddad, ex sindaco della megalopoli di San Paolo e il delfino di Lula battuto da Bolsonaro alle elezioni presidenziali del 2018: i due si incontreranno il 30 ottobre al ballottaggio.