Canfora: "Abolire la Maturità? No, va fatta in modo serio"

(Adnkronos) - Gli esami di maturità non andrebbero aboliti come ha proposto il direttore editoriale di 'Libero' Vittorio Feltri, ma al contrario andrebbero fatti in "modo serio". Il filologo classico Luciano Canfora si dice "favorevole, molto favorevole, agli esami di maturità purché siano fatti in modo serio perché purtroppo sono andati via via deperendo, sono diventati sempre meno seri, sempre più all'acqua di rosa. Posso quindi capire che Feltri dica di abolirli. Però, l'altra via è farli bene".

"So che Feltri - dice Canfora all'AdnKronos - è una persona brillante, seria, ama un po' scuotere il lettore. Sostiene, in modo anche ironico, che la scuola funzioni e che pertanto l'esame non abbia molto senso. Ma Feltri sa meglio di me, e di noi tutti messi insieme, che la scuola non funziona, che la preparazione è molto scadente e che le promozioni vengono fatte a maggioranza. Feltri saprà benissimo che i presidi vogliono promuovere il più possibile, che le famiglie incombono specialmente se sono benestanti. Tutta questa marmaglia di cose orrende è nata dai decreti delegati dei tardi anni Sessanta e inizio anni Settanta che tanto piacevano alla sinistra". Misure che, secondo Canfora, si sono rivelate "un disastro" in grado di mettere "la scuola in ginocchio. L'esame di maturità salvava un barlume di serietà e perciò è stato via via annacquato e peggiorato".

All'origine, ricorda Canfora, quando nacque l'esame di maturità grazie all'opera "di un grande ministro, quale fu Gentile, il senso era un altro: quell'esame consentiva l'accesso alle facoltà universitarie". Quello era un "mondo che funzionava bene, l'esame era serio" e verteva "su tutto il triennio finale. Dopodiché avevi il titolo con il quale entrare dignitosamente in una facoltà universitaria. Capisco l'indignazione di Feltri ma rivendico il fatto che fu un'ottima invenzione", conclude Canfora.

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