Cannabis, assolto malato che la produce: sentenza destinata a fare storia

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Cannabis, assolto malato che la produce: sentenza destinata a fare storia (Chris Roussakis/Bloomberg)
Cannabis, assolto malato che la produce: sentenza destinata a fare storia (Chris Roussakis/Bloomberg)

Il tribunale di Arezzo ha assolto Walter De Benedetto, un paziente di artrite reumatoide imputato in un processo perché in casa coltivava cannabis che lui ha sempre sostenuto di usare a scopo terapeutico. "Solo per questo la adoperava - ha spiegato il suo legale - per il dolore che l'artrite reumatoide di cui soffre gli provocava". La formula utilizzata dal tribunale di Arezzo è "perché il fatto non sussiste".

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De Benedetto, non presente in tribunale per via delle sue condizioni di salute, era finito a processo per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente dopo un blitz dei carabinieri nella sua abitazione, nel quale scoprirono una serra adibita alla coltivazione di cannabis. 

Era ottobre 2019 e i carabinieri, all'epoca, sequestrarono l'intera serra e Walter è finito a processo. "Il dolore non aspetta" ha sempre detto Walter. Dal 2007, infatti, la normativa dispone che i prodotti a base di cannabinoidi si possono reperire direttamente dal sistema sanitario nazionale. Tuttavia soltanto i malati gravi, che rispondano ad una serie di requisiti, possono accedere all’uso della cannabis, ad esempio pazienti affetti da malattie degenerative o malati oncologici. Il problema è che la domanda di cannabis a scopo terapeutico supera di gran lunga l’offerta.

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