Cannabis, botta e risposta Sardine-Gasparri

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Cannabis, botta e risposta a distanza tra le Sardine e il senatore Maurizio Gasparri. "Ieri non abbiamo parlato di cannabis. Ne abbiamo solo accennato. Eppure è bastato poco per risvegliare dal letargo quei politici come Pillon e Gasparri che continuano a seminare ignoranza e paura. La loro visione si rifiuta di accettare che oltre sei milioni di persone in Italia fanno uso terapeutico di cannabis", scrivono le Sardine in una nota tornando sulla legalizzazione della cannabis e sulla depenalizzazione della coltivazione domestica. "Quella stessa visione - si legge - che non si accorge che per decine di persone malate, oggi, reperire medicinali a base di cannabis in Italia è estenuante".

"E mentre Gasparri afferma con orgoglio che nel Parlamento italiano la legge sulla legalizzazione non passerà mai, l’attuale 'guerra santa' alla cannabis colpisce piccoli consumatori, ragazzini minorenni nelle scuole, imprenditori di cannabis light e persino malati, lasciando impuniti i grandi narcotrafficanti, che ogni sera pregano il santino di Gasparri di continuare a proteggerli", si legge nel testo.

"Il proibizionismo nel mondo della cannabis è deleterio, perché causa illegalità, vergogna, scarsa consapevolezza, isolamento - ricordano dal movimento antagonista al sovranismo - . È dimostrato. Il proibizionismo non diminuisce il consumo, né la criminalità. È dimostrato".

Per il movimento guidato da Mattia Santori "lo sanno tutti quegli Stati che nel mondo hanno legalizzato la cannabis o hanno intrapreso un percorso di legalizzazione. Lo sanno gli Stati Uniti, dove, grazie a una legalizzazione diffusa si è ridotto il traffico di cannabis al confine con il Messico del 70% (lo mettiamo in lettere per Gasparri: SETTANTAPERCENTO).

"Equiparare la cannabis alle droghe pesanti non è solo retrogrado, è falso. Per questo abbiamo dopo un’assemblea nazionale, deciso di aderire all’appello di 'meglio legale' per invitare la Commissione Giustizia della Camera ad approvare un disegno di legge che decriminalizza la coltivazione domestica per uso personale", conclude la nota del gruppo 'ittico'.

GASPARRI - "Le cosidette sardine rappresentano un doloroso caso umano. Danno ordini al Parlamento di legiferare in favore delle droghe con toni da ‘guerra lampo’ dei fratelli Marx, i comici, non parenti di Karl. Ovviamente tutto ciò non avverrà, e mai in Italia le droghe saranno legali", dice Gasparri, all'Adnkronos, replicando alle parole delle Sardine.

"Non abbiamo mai fatto la confusione che loro seminano e che attribuiscono a noi. La loro propaganda per la causa sbagliata sarà sconfitta. Cercherò di capire i fallimenti educativi e le carenze che hanno preceduto l’irrilevante arrivo nel dibattito di persone che hanno bisogno di aiuto e di cultura. Aiutare chi manifesta disagio è un dovere. Lo faremo con le sardine, che essendo persone e non cibo o pesci vanno aiutate a uscire da una difficile condizione. L’Italia ha bisogno di tutti. Anche di chi sbaglia e dà ordini con toni risibili. Meno canne e più mele. Come si sa, una al giorno leva il medico di torno”, conclude Gasparri.