Cannabis: promotori referendum scrivono a Mattarella e iniziano sciopero fame (2)

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(Adnkronos) – Il Comitato, che nella giornata di ieri ha diffidato 1.400 amministrazioni comunali che non hanno risposto alle richieste di certificati elettorali via Pec, conclude la lettera al Presidente della Repubblica scrivendo: “La discriminazione è palese e accecante. Il Parlamento e il Governo si rifiutano di dare un'interpretazione limpida della nuova norma. Avendo raccolto legittimamente il numero sufficiente di adesioni possiamo presentare il quesito nei termini previsti di fine settembre se i Comuni rispettassero il dettato imperativo di consegnare la certificazione elettorale entro 48 ore dalla richiesta".

"Mancano quattro giorni all’assassinio della democrazia. Ci rivolgiamo a Lei, perché richiami con severità e autorevolezza il Governo a rispettare la legge, senza odiose discriminazioni, e a consentire alle supreme Corti di compiere con serenità gli esami di ammissibilità”. Dalla mezzanotte di oggi Marco Perduca, Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni, Franco Corleone di Società della Ragione, Riccardo Magi di +Europa, Leonardo Fiorentini di Forum Droghe, Giulia Crivellini di Radicali italiani, inizieranno uno sciopero della fame per accompagnare tutte le azioni giudiziarie in atto per scongiurare il boicottaggio del referendum cannabis.

Il referendum Cannabis è promosso dalle Associazioni Luca Coscioni, Meglio Legale, Forum Droghe, Società della Ragione, Antigone e dai partiti +Europa, Possibile, Radicali italiani, Potere al Popolo e Rifondazione comunista.

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