Assumere cannabis da giovani rende più stupidi

Fumare cannabis troppo a lungo fa diventare meno intelligenti. E' un problema che riguarda i giovani, e bisogna aver fumato droga per diversi anni per incappare in tale problema. A rivelarlo uno studio fatto in Nuova Zelanda su un campione di mille persone. Il danno sarebbe dovuto al fatto che il cervello, fino a una certa età, è in continua fase di sviluppo e crescita, e la cannabis fumata in quantità di un certo livello in modo continuativo, può bloccare questo sviluppo e rendere il livello del quoziente intellettivo più basso rispetto alla media.

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Insomma: fumare cannabis rende "scemi"? E' quanto sostengono gli studiosi che hanno analizzato un campione di giovani che hanno cominciato a fumare cannabis prima ancora di aver compiuto 18 anni. Ecco perché, dicono, chi fa uso di questa droga spesso sembra in difficoltà nel capire le cose. Il fatto impressionante è che questa ricerca è stata eseguita per una durata complessiva di oltre vent'anni, cominciando con giovani al di sotto dei 18 anni e oggi quasi quarantenni. Nel corso di questi venti anni sono stati analizzati più volte: ebbene, quelli che in questi venti anni hanno fumato cannabis con una certa frequenza, tipo almeno quattro volte alla settimana in certi casi anche dopo i trenta anni di età, hanno dimostrato di avere un quoziente intellettivo inferiore alla media dei loro coetanei. Il problema è che anche smettere di fumare, non serve a recuperare il quoziente andato perduto.

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Lo studio svolto in Nuova Zelanda viene considerato il più completo mai effettuato nel campo della cannabis. Qualcuno potrebbe obbiettare che di fatto non si è scoperto nulla di nuovo: chiunque infatti abbia visto di persona qualcuno sotto gli effetti della cannabis avrà notato lo smarrimento, la poca capacità di riconoscere il reale, insomma l'instupidimento generale che investe il fumatore. Non per niente gli americani li hanno sempre definito "stoner" o "stoned" che in italiano potrebbe essere "fuori di testa, rimbambiti". Che però i danni fossero permanenti in chi ha cominciato a fumare da giovane e non solo per la durata dell'effetto della droga, è in effetti una novità. Ecco perché la cannabis viene definita adesso tutto il contrario di quanto fatto per molto tempo: una droga ricreativa.

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