Cannes 2022, la vittoria della satira sul capitalismo sfrenato

La satira disinibita, pungente, feroce e molto realistica sul mondo della moda, sugli influencers e sul capitalismo ha conquistato il Festival del Cinema di Cannes. Ad aggiudicarsi per la seconda volta la Palma d’Oro, dopo quella del 2017, è stato il regista svedese Ruben Östlund con il film “**The triangle of Sadness**”.

Song Kang-ho, l'attore coreano ha vinto il premio come miglior attore per “Broker” del regista giapponese Kore-Eda, mentre il premio come miglior attrice è andato a Zar Emir-Ebrahimi per il suo ruolo in “Holy Spider” del danese-iraniano Ali Abassi.

Successi e trionfi più che meritati dice la critica specie per la pellicola Ruben Östlund. Una storia che vede protagonisti una coppia di modelli alla fine della loro carriera che si ritrovano bloccati su un'isola deserta a bordo di nave di lusso. Un racconto comico e sarcastico, con venature politico-sociali coprodotto da Svezia, Germania, Turchia e Francia.

Cinema come strumento per cambiare la società

"Se si confronta il cinema europeo con quello americano o con il cinema anglosassone si capisce che noi ci siamo sempre concentrati sulle questioni della società, dice ai nostri microfoni Ruben Östlund. Io adoro il cinema europeo. Qui abbiamo parlato di come si può fare per creare una società migliore, di quello che non piace più e di quello che dovremmo cambiare. Il cinema è sempre stato uno strumento per cercare di migliorare le cose, non credo che si debba fare un film se non si ha davvero intenzione di fare qualcosa di migliore. Questo è il cinema europeo".

In “Triangle of Sadness” tutto all'inizio sembra un sogno ma un evento catastrofico trasformerà il viaggio in un'avventura da incubo- Una sorta di Titanic. Östlund con questa seconda Palma va ad aggiungersi agli otto colleghi registi, tra cui i fratelli Dardenne, Ken Loach, Francis Ford Coppola, che hanno vinto due volte.

"Il cinema è sempre stato uno strumento per cercare di migliorare le cose, non credo che si debba fare un film se non si ha davvero intenzione di fare qualcosa di migliore. Questo è il cinema europeo".

Tutti gli altri premi

Il Festival di Cannes ha celebrato in grande stile il suo 75esimo anniversario. Un’edizione caratterizzata dalla riapertura delle sale, del ritorno dei film e degli spettatori da tutto il mondo, dopo la pandemia. I vincitori di questa edizione 2022 sono stati l'Europa e il cinema europeo con la seconda Palma d'oro a Ruben Östlund. Non solo.

Il vincitore del Grand Prix è stato il belga Lukas Dhont per "Close". Il premio della Giuria ex-aequo è andato alla francese Claire DenisStars at Noon”. Infine, ex aequo il Premio della giuria a "Le otto montagne" di Charlotte Vandermeersch, Félix Van Groeningen, con gli attori italiani Luca Marinelli e Alessandro Borghi, e a “EO” del regista polacco 84enne, Jerzy Skolimovski, una voce che è da sempre innovazione e modernità del cinema europeo.

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