Canova, al via nella capitale Dance Screen in the land

(Adnkronos) - Danzare sulle linee pure scolpite da Antonio Canova, volare idealmente sul percorso che il grande artista ha tracciato a Roma, disegnando una mappa neoclassica sulla scoperta dell’antico, ma rivisto con la curiosità dell’archeologo e la modernità dell’urbanista. È con questo spirito che l’Associazione Canova22 ha ideato e organizzato il Festival Dancescreen in the land in occasione del bicentenario della morte dell’artista di origine veneta molto legato a Roma. In cartellone un ricco programma di spettacoli all’aperto con la luce del tramonto, coreografie contemporanee messe in scena reinterpretando le sue opere, performance, passeggiate archeologiche, workshop di storytelling e collage digitali, gaming creativi e gratuiti per i più giovani.

Il tutto in tre location affascinanti sul percorso della 'fabbrica' di Canova, sugli strati archeologici della Roma imperiale, dal Corso fino all’Appia Antica. Dal centro alla periferia romana, quindi, dal Municipio I al Municipio VIII, in gemellaggio con la città di Amsterdam per il Festival Cinedans che rilancia gli spettacoli sulle piattaforme internazionali. Un nuovo linguaggio multidisciplinare e condiviso, immerso nel verde, per suscitare quel senso di appartenenza a una comunità sostenibile. La danza, insomma, tra natura, archeologia e web.

Si parte l'1 settembre nella Fornace del Canova, a pochi passi da via di Ripetta, sede dell’associazione e antica fornace in cui lo scultore cuoceva i suoi bozzetti in terracotta, la manifestazione prosegue poi dall’8 all’11 nel verde all’Anfiteatro del Borgo Acqua Paola presso Bracciano. Dal 14 al 18 settembre il festival si sposta nel Ninfeo della Villa dei Quintili, nel Parco Archeologico dell’Appia Antica, dove il Canova lavorò come sovrintendente. Dal 20 settembre al 9 ottobre si ritorna alla Fornace con performance ed eventi fino al 9 ottobre.

Le scenografie e gli allestimenti alla Villa dei Quintili sono stati progettati dai dottorandi del Dipartimento di Architettura e Progettazione dell’Università Sapienza di Roma. I video ripresi durante il festival saranno proiettati negli spazi del Museo Maxxi di Roma in autunno. Dancescreen è un progetto triennale sostenuto dal Mic, per la direzione artistica di Fiorenza d'Alessandro in collaborazione con Franz Prati, Laura Fusco, Luca Molinari, e condiviso con il Dipartimento di Architettura e Progettazione dell’Università Sapienza di Roma, il Parco Archeologico dell’Appia Antica e il Maxxi. Il progetto, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso Pubblico "Estate Romana 2022 - Riaccendiamo la Città, Insieme" curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con la Siae.

"Curiosa la storia del Canova - spiega Fiorenza D'Alessandro - L’artista, nominato nel 1802 da Napoleone come sovrintendente per gli scavi dell’Appia Antica, immaginava già la creazione di un grande Parco. Nella sua instancabile attività artistica e culturale si muoveva tra gli studi in Via Canova a Campo Marzio e il sito archeologico, vivendo l’emozione per il ritrovamento dei marmi antichi. E adesso, con i 'passi' delle compagnie da noi invitate, ispirati alla trasformazione alchemica tra terra, aria e fuoco, ritrova vita la dedizione di Canova per la danza, testimoniata dai molti disegni realizzati sul tema. Così il gesto che fa prendere forma all’idea originaria di un’opera, tradotto nel movimento, - spiega ancora - rende il corpo un 'luogo', edificio/spazio urbano all'interno di una città che si trasforma e che trasforma il corpo che la abita".

Tra gli spettacoli in programma a Dance Screen In The Land l'omaggio a 'Paolina' Borghese firmato da Valerio Longo per il Balletto di Roma, site specific negli spazi della Fornace sulla 'scena' dell'artista Fiorenzo Zaffina, la creazione di Paola Soressa per la sua compagnia, Mandala Dance Company, dedicata alle sculture del Canova, da Ebe alla Maddalena, fino alle Tre Grazie con 'White integrale22', una lettura contemporanea del candido e opalescente bianco marmoreo che si dipana attraverso una ricerca estetica che contempla armonia, fluidità, eleganza gestuale.

Attese anche le performance delle allieve dell'Accademia di Danza, Maria Borgese con l'assolo 'Le Maddalene' (da Antonio Canova a Guido Cagnacci e Giovanni Bellini) accompagnata dalla musica live di Claudio Capponi, Antonio Taurino ('Un Orfeo'), Antonio Scafati con il Ballet Theater Trier ( 'Winter'), Paola Sorressa e Mandala Dance Company in ricordo di Lucien Bruchon ('Riti di passaggio'), La Luna Dance Theater e Conero Dance Festival - Wuppertanz ('Le tre Marie del mare'), MP3 Project di Michele Pogliani ('Secret d'or', omaggio a Jia Ruskaja fondatrice dell'Accademia Nazionale di Danza).

Il ricco programma della manifestazione prevede anche passeggiate archeologiche, workshop e laboratori creativi gratuiti e l'appuntamento con Storygame (14-15-16 settembre). Tre giorni dedicati allo storytelling sul tema di 'Amore&Psiche' per tracciare, attraverso i racconti realizzati dai ragazzi partecipanti, l’evoluzione di un mito immortale. Durante la prima giornata i docenti, lo scrittore Claudio Marcucci e la regista Antonia Renzella, guideranno i ragazzi nella costruzione dei racconti, nella seconda giornata sarà realizzato un video, mentre nella terza giornata ci sarà il Gaming. Attraverso l’utilizzo interattivo di sensori si potrà intervenire sui video registrati per cambiare il finale della storia.