Cantone: corruzione grave e sistemica ma meno di quanto percepita

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Roma, 10 gen. (askanews) - "La corruzione nel nostro Paese è grave e sistemica ed è molto infiltrata nel mondo degli appalti" tuttavia " è minore di quello che viene percepita, ma non va sottovalutata". Così il presidente dell'Anac, Raffaele Cantone, intervenuto alla presentazione della ricerca Eurispes sulla "corruzione tra realtà e rappresentazione".

Il peso della corruzione nel nostro Paese - ha aggiunto Cantone - è spesso al centro di un 'derby' della politica: l'Italia è una Paese corrotto per i partiti che sono all'opposizione. I fautori di questa tesi cambiano opinione quando vanno al governo. Secondo il presidente dell'Anac una misurazione scientifica del fenomeno sarebbe utile anche per indirizzare le strategie di contrasto. "Se ci fermiamo ai soli dati giudiziari - ha sottolineato Cantone - la corruzione nel nostro Paese la corruzione sembrerebbe non esistere".

Tra i dati iperbolici e di alcuni indicatori della corruzione che collocano l'Italia ai primi posti nella graduatoria dei paesi più corrotti del pianeta, usando indicatori opinabili sul piano scientifico, e le analisi di chi afferma tout court che il fenomeno non è patologico la verità probabilmente si colloca a metà strada. Una misurazione affidabile del fenomeno aiuterebbe alla lotta del fenomeno - ha concluso Cantone - perché l'individuazione della corruzione è complessa: "quasi sempre ad emergere è solo la punta dell'iceberg ed è difficilissimo raggiungere la base sotterranea del fenomeno".