Caos in Bolivia, scontri studenti-polizia dopo Morales vincitore

Roma, 25 ott. (askanews) - Scontri tra studenti e polizia a La Paz, in Bolivia, contro la rielezione di Evo Morales. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti e ci sono stati alcuni feriti.

"Vogliono ucciderci - denuncia una ragazza - siamo giovani che stanno studiando ma che senso ha studiare se poi un domani non avremo una laurea, e se non ci daranno mai un lavoro?".

E fa un appello: "Anche l'Organizzazione degli Stati Americani (OEA) raccomanda un secondo turno di votazioni - smettete di combattere Signor Presidente".

Dopo le presidenziali del 20 ottobre, infatti, il presidente uscente Evo Morales ha affermato di aver vinto nonostante le polemiche legate allo scrutinio che in un primo momento dava possibile un ballottaggio con il rivale conservatore, Carlos Mesa. Dopo un'interruzione di 24 ore nello spoglio invece Morales è apparso come sicuro vincitore al primo turno.

Un risultato che ha scatenato disordini e contestazioni in molte città del Paese. Anche L'Unione Europea, oltre all'Organizzazione degli Stati Americani, ha invitato il governo boliviano a interrompere lo spoglio e a organizzare comunque un ballottaggio per "ristabilire la fiducia" degli elettori dopo le polemiche sul conteggio dei voti.

Stando ai dati parziali resi noti dalla Commissione elettorale con il 99,81% dello spoglio completato, Morales avrebbe ottenuto il 47,06% dei voti contro il 36,52% del rivale Carlos Mesa, vale a dire uno scarto superiore ai dieci punti, sufficiente ad evitare il ballottaggio.