Caos procure, Giangiacomo rinuncia a subentro Criscuoli al Csm

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Roma, 23 set. (askanews) - Bruno Giangiacomo, presidente del Tribunale di Vasto, esponente di Area ha rinunciato a subentrare nel posto al Consiglio superiore della magistratura lasciato da Paolo Criscuoli, che si è dimesso la scorsa settimana. La rinuncia è stata comunicata al capo dello Stato Sergio Mattarella. Essendo l'ultimo dei non eletti, saranno ora necessarie nuove elezioni suppletive.

"Ho rassegnato oggi al Capo dello Stato la mia rinuncia a subentrare al dottor Paolo Criscuoli, componente del Consiglio Superiore della Magistratura dimessosi dalla carica alcuni giorni fa. Ciò ho fatto - ha spiegato Giangiacomo in una nota - per esclusivo senso di responsabilità istituzionale e rispetto nei confronti del Presidente della Repubblica in considerazione della situazione di particolare eccezionalità venutasi a creare all'interno del Csm per fatti contestati in sede disciplinare ad alcuni ex componenti del Csm, del tutto estranei al fatto a me contestato nella stessa sede, che è molto risalente nel tempo e relativo a funzioni pregresse a quelle che oggi esercito".

"Ribadisco - ha sottolineato Giangiacomo - che la mia rinuncia è dovuta solo alla particolare eccezionalità della situazione in cui si trova l'attuale Csm e non per un automatismo, non previsto dalla legge e che sarebbe lesivo della autonomia e indipendenza dell'organo di governo della magistratura, tra una contestazione disciplinare per fatti estranei alla attività del Csm e l'impossibilità di rivestire l'incarico elettivo di componente del Csm, tanto che in passato ciò non ha costituito motivo di rinuncia o dimissioni da quell'incarico".