Caos procure: giudice Angioni, 'presidente Anm ha sbagliato a omissare gli atti, lasci subito' (2)

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(Adnkronos) – E' un problema "molto serio" per la giudice perché "in questo modo potrebbero scappare tutti dal procedimento disciplinare e non c'è una norma che consenta di riattivare poi il procedimento disciplinare una volta che si dovessero reiscrivere". "Insomma, è un imbroglio, un modo per consentire a chi è coinvolto nelle chat di non essere sottoposto al procedimento disciplinare nell'Anm". I quattro giudici parlano di "insabbiamento" da parte del Presidente Santalucia. "Con questo ritardo si è permesso a molti magistrati di dimettersi dall'Anm e di non essere sottoposti a un procedimento disciplinare", dice. E aggiunge: "C'è anche un tentativo in corso di modificare lo Statuto, privando il Parlamentino del potere di bloccare le dimissioni, in modo che chi vuole possa dimettersi dall'Anm e evitare i procedimenti disciplinari. E' un tema caldo che non si è voluto affrontare".

Secondo il magistrato dalle chat di Palamara sarebbero emersi "fatti anche molto gravi". "E' molto grave che un magistrato chieda una raccomandazione per avere dei posti, ad esempio", dice. Sarebbero almeno 35 i magistrati che si sono dimessi o hanno chiesto di lasciare l'Anm negli ultimi mesi. "Dopo lo scandalo Palamara si sono dimessi almeno 35 soci", dice Angioni.

Il tema del diritto di tutti i componenti ad ottenere copia integrale degli atti, e quello dei dimissionari, è stato portato "per almeno due sedute alla discussione del Parlamentino da parte dei componenti di Art101", dice ancora Maria Angioni, “ma abbiamo assistito a scene quasi comiche, con i colleghi che si allontanano, e il Presidente che poi ci dice che non c'è il numero legale per potere affrontare la questione".