Caos treni, usata benzina per appiccare roghi

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Sono state trovate tracce di un liquido infiammabile, probabilmente benzina, nei pressi della stazione fiorentina di Rovezzano dove ieri mattina, prima delle 5, sono stati appiccati tre roghi dolosi che hanno mandato in tilt il traffico dei treni. Gli autori del sabotaggio avrebbero aperto due tombini e dato così fuoco alle canaline che corrono lungo i binari, bloccando la trasmissione dei dati della circolazione ferroviaria. Anche una centralina esterna è stata incendiata con le stesse modalità. Le indagini sono condotte dalla Digos della Questura di Firenze e dalla Polfer. La Procura di Firenze ieri ha aperto un fascicolo per attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento aggravato. Al momento dal procuratore capo Giuseppe Creazzo non è contestata l'aggravante del terrorismo.  ''Non c'è stato alcun pericolo per le persone in viaggio e per i treni'', ha fatto sapere Rfi. I sistemi tecnologici di Rete ferroviaria italiana, si spiega, hanno infatti ''immediatamente bloccato i treni in viaggio sui tratti di linea interessati dal guasto determinato dall'incendio, garantendo la massima sicurezza per le persone a bordo dei treni, così come avviene per tutte le anormalità e i guasti ai sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario''. In ogni caso, ''Rfi sta già potenziando la sorveglianza dei siti strategici, per arrivare a 450 impianti con un investimento complessivo di 200 milioni di euro''. E aggiunge che ''è da tempo avviata la verifica per possibili sinergie anche con l'Aeronautica militare per il presidio della rete anche attraverso il pattugliamento con droni e aerei''.

Sono state trovate tracce di un liquido infiammabile, probabilmente benzina, nei pressi della stazione fiorentina di Rovezzano dove ieri mattina, prima delle 5, sono stati appiccati tre roghi dolosi che hanno mandato in tilt il traffico dei treni. Gli autori del sabotaggio avrebbero aperto due tombini e dato così fuoco alle canaline che corrono lungo i binari, bloccando la trasmissione dei dati della circolazione ferroviaria. Anche una centralina esterna è stata incendiata con le stesse modalità. Le indagini sono condotte dalla Digos della Questura di Firenze e dalla Polfer. La Procura di Firenze ieri ha aperto un fascicolo per attentato alla sicurezza dei trasporti e danneggiamento aggravato. Al momento dal procuratore capo Giuseppe Creazzo non è contestata l'aggravante del terrorismo.  

''Non c'è stato alcun pericolo per le persone in viaggio e per i treni'', ha fatto sapere Rfi. I sistemi tecnologici di Rete ferroviaria italiana, si spiega, hanno infatti ''immediatamente bloccato i treni in viaggio sui tratti di linea interessati dal guasto determinato dall'incendio, garantendo la massima sicurezza per le persone a bordo dei treni, così come avviene per tutte le anormalità e i guasti ai sistemi di gestione e controllo del traffico ferroviario''. In ogni caso, ''Rfi sta già potenziando la sorveglianza dei siti strategici, per arrivare a 450 impianti con un investimento complessivo di 200 milioni di euro''. E aggiunge che ''è da tempo avviata la verifica per possibili sinergie anche con l'Aeronautica militare per il presidio della rete anche attraverso il pattugliamento con droni e aerei''.