Caos voto a Palermo, si indaga su forfait presidenti di seggio

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Roma, 13 giu. (askanews) – A Palermo, dove ha votato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, stando agli exit poll vince Roberto Lagalla, il candidato del centrodestra, davanti al candidato del centrosinistra Franco Miceli. Ma le elezioni amministrative del 12 giugno 2022 in Sicilia saranno ricordate per il caos dovuto al forfait di quasi un terzo dei presidenti di seggio, che ha innescato pesanti disagi a elettori e scrutatori con forti ritardi nelle operazioni di voto.

174 i presidenti che hanno rinunciato all’incarico su un totale di 600. Un’assenza scoperta solo il sabato pomeriggio a poche ore dall’apertura delle sezioni per le operazioni preliminari. A quel punto è partita una corsa contro il tempo per cercare di sostituire i presidenti. Solo verso le 13 di domenica 12 giugno il ministero dell’Interno ha comunicato che la situazione era tornata alla normalità.

Il candidato sindaco del centrodestra Roberto Lagalla: “Condizionare o limitare l esercizio del voto è cosa estremamente grave che sfiora i temi della tenuta civile”.

Franco Miceli, candidato del centrosinistra: “Quello che è successo è gravissimo, colgo l’occasione per ringraziare i dipendenti comunali per il lavoro svolto”.

Tante le denunce fatte dagli elettori che hanno subito disagi, e il Comune ha depositato un esposto in Procura contro i presidenti rinunciatari. Ora bisognerà accertare quante rinunce siano state comunicate in tempo e se le ragioni addotte fossero giustificate. Nei giorni scorsi il sistema informatico del Comune è stato colpito da un attacco hacker ed è possibile che mail di rinuncia non siano state ricevute dall’amministrazione. In molti hanno chiesto l’annullamento del voto esprimendo forti critiche al ministero dell’Interno.

Immagini askanews

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