Capigruppo Pd di 5 Regioni: no a diktat Lega su Legge elettorale

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Milano, 19 set. (askanews) - I capigruppo del Pd di 5 Regioni del Nord si oppongono alla "forzatura voluta dalla Lega, insieme agli alleati di centrodestra", di approvare entro lunedì 30 settembre in almeno cinque consigli regionali un quesito referendario parzialmente abrogativo della legge elettorale nazionale, con lo scopo di cancellarne la componente proporzionale e trasformarla in senso totalmente maggioritario.

"Salvini chiedeva i pieni poteri, oggi li esercita sulle Regioni del Nord, costrette da un diktat lanciato domenica scorsa a Pontida a forzare le procedure per approvare in pochi giorni, senza alcun dibattito, un referendum sulla legge elettorale nazionale", affermano in una nota congiunta i capigruppo del Pd nelle Regioni Piemonte Domenico Ravetti, Liguria Giovanni Lunardon, Lombardia Fabio Pizzul, Veneto Stefano Fracasso e Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello. Ovvero quei consigli regionali dove la Lega ha - insieme a Fi e FdI - la maggioranza.

"Le Regioni - aggiungono - vengono svilite a meri strumenti di lotta politica al servizio della Lega. Peraltro, il quesito che stanno chiedendo di approvare non sta in piedi dal punto di vista giuridico e non ha le condizioni per essere ritenuto ammissibile. Ma la strategia politica di Salvini, per i consiglieri regionali della Lega e delle forze politiche alleate, non ammette discussioni e va seguita con fede cieca. Noi abbiamo un altro modo di concepire la democrazia e ci opporremo in tutte le Regioni del nord a questo scempio delle istituzioni".