"Capisco l'imbarazzo di Mara Carfagna", dice Boschi

alberto ferrigolo

“Mara non va tirata per la giacchetta. Però capisco benissimo il suo imbarazzo ad andare domani (oggi, ndr) a Roma con CasaPound”. In un'intervista a Il Foglio, Maria Elena Boschi, renziana di ferro, già ministro, dice di stimare la Carfagna, ma che la deputata di Forza Italia “farà la sua scelta” se aderire o meno a Italia viva di Renzi.

L'intervista traccia anche un po' il quadro dello 'shopping' di adesioni di Iv sul territorio, dall'Umbria all'Emilia Romagna fino alla possibilità di Italia viva di fare anche gruppi autonomi: “Il quadro completo ce l'ha Ettore Rosato - dicchiara - io conosco alcune singole adesioni, quella del capogruppo del Pd regionale delle Marche, Fabio Urbinati, per esempio. Ieri si è aggiunto anche il sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto. E poi c'è Isabella Conti…”, che è poi la conduttrice delle giornate della Leopolda, la kermesse di Italia viva appena iniziata.

Alla provocazione del Foglio, che chiede a Maria Elena Boschi se corrisponde al vero che gli ex compagni di viaggio hanno ribattezzato il Pd come il Pdt, ovvero il Partito delle tasse, la capogruppo di Iv alla Camera dice “no” ma aggiunge: “Anche se talvolta viene da pensarlo”, per aggiungere subito dopo: “Persino nei 5 stelle ci sono quelli preoccupati per la pressione fiscale, guardate Luigi Di Maio…”. Sulla nuova amicizia o asse Renzi-Di Maio, Boschi si limita a dire: “Stanno al governo insieme, è normale che si parlino. Contro l'aumento dell'Iva abbiamo condiviso una battaglia. Ma per noi il rapporto con il M5s è a tempo determinato. È il Pd che è orientato ad allearcisi”.

Renzi-Salvini, duellanti o gemelli? Boschi: “Gemelli direi proprio di no. Renzi è l'unico leader che ha una vera visione contrapposta a quella di Salvini. E a differenza di Salvini parla a un mondo più ampio, che possiamo convincere: elettori della Lega, del Pd, ma anche dei Cinque stelle”.

E a proposito del partito di Salvini, Boschi è altresì convinta, ad esempio, che “non tutta la Lega si identifica completamente in Salvini. C'è una Lega produttivista che soffre” perché “Salvini parla al ceto medio, sì, ma poi lo tradisce. L'italianità si difende tornando protagonisti in Europa, facendo cose serie sulle partite Iva, sulle tasse, sul merito e le pari opportunità”. E il Pd, che partito è? “Il partito dello sviluppo e della crescita” risponde decisa Boschi, che poi sulla partite Iva aggiunge: “Sul regime forfettario qualche regola in più va bene, ma non si può complicare tropo la vita ai lavoratori autonomi”.

E su Quota 100: “Quota 100 è una misura ingiusta. Costa 20 miliardi in tre anni, che vanno tutti a vantaggio di pochi cittadini e pesano come un'ipoteca sulle pensioni dei ragazzi. Noi vorremmo usare queste risorse in altro modo, per esempio per aiutare le giovani coppie e le famiglie che vogliono avere figli. Per questo alla Leopolda il ministro Elena Bonetti presenterà il Family Act”.

Su quota 100 Iv è disposta a minacciare la crisi? Chiede il quotidiano. All'interrogativo Boschi risponde che “a questo governo crediamo” ma “il punto, però, è che bisogna fare cose buone per i cittadini. E non credo che quota 100 o mettere tasse sulle bevande zuccherate sia buono per i cittadini. Mancano le risorse? Le risorse si trovano negli sprechi pubblici. Non vanno cercate nelle tasche della gente. E poi c'è un altro grande elemento. Se vuoi fare una manovra espansiva, devi fare cose che favoriscano la crescita. Non il contrario”. E chiosa: ““Non si sta al governo per fare ricatti. Ma è importante insistere sulle cose giuste”.

Governo debole, legislatura solida? “La Costituzione dice che la legislatura dura cinque anni. E il governo ha il compito di evitare la crisi economica e recuperare credibilità in Europa. Cosa per la quale lavoriamo con impegno. Mettiamola così: non pretendiamo di decidere tutto noi, ma nemmeno subiremo le scelte degli altri”, risponde Boschi, che al futuro elettorale di Renzi e di Italia viva dice: “Non mettiamo limiti all'ambizione”.