Capodanno 2020: Oceania lo accoglie per prima, ultima l’isola Samoa

capodanno mondo

Mentre in Italia si preparano gli ultimi dettagli in vista dei festeggiamenti per il Capodanno 2020, l’Oceania accoglie per prima nel mondo il nuovo anno. L’isola di Kiritimati è stata la prima a festeggiare l’arrivo del 2020 tra fuochi d’artificio, musica e conto alla rovescia. Subito dopo toccherà all‘isola di Tonga e alla città di Auckland, in Nuova Zelanda. Gli ultimi a salutare il 2019, invece, saranno gli abitanti dell’isola Samoa.

Vediamo chi sono i primi e gli ultimi a festeggiare e con quali tradizioni si accoglie il nuovo anno nel mondo.

Capodanno nel mondo: primi e ultimi

I festeggiamenti per il Capodanno 2020 sono già in corso dall’altra parte del pianeta, in Oceania. La prima ad accogliere il nuovo anno, infatti, è stata l’isola Kiritimati, meglio nota come isola Christmas. La mezzanotte è scattata ben 13 ore prima di quella italiana, portando grandi festeggiamenti in tutto l’arcipelago situato nel cuore dell’Oceano Pacifico. Kiritimati è una delle 33 isole dell’arcipelago che si trova proprio in corrispondenza della linea internazionale del cambiamento di data. Poco tempo dopo si brinda al nuovo anno anche nella città di Auckland, in Nuova Zelanda, e sull’isola di Tonga. Per la notte di San Silvestro sono previsti grandi e spettacolari fuochi d’artificio che si alzeranno tra i grattacieli della grande città neozelandese.

Alle ore 13 italiane il Capodanno 2020 inizia a Sydney, in Australia, con i consueti botti nella baia dell’Opera, che non sono stati cancellati nemmeno in seguito agli incendi che hanno colpito la nazione. A Tokyo, invece, il 2020 inizia 9 ore prima di quello italiano con il consueto lancio delle lanterne bianche di buon auspicio dai Giardini Imperiali. Sempre prima dell’Italia, accolgono il nuovo anno anche i cittadini di Singapore e dell’India, per poi passare alla Russia (a Mosca si festeggia 3 ore prima di Roma).

La notte di San Silvestro prende il via in Italia insieme a Germania, Francia, Spagna e gran parte delle nazioni europee. Fanno eccezione Londra (1 ora più tardi) e le Azzorre che approderanno per ultime nel 2020 (2 ore dopo rispetto al Vecchio Continente).

Quando a Roma sono le 3 del mattino, la festa esplode sulla spiaggia di Copa Cabana a Rio de Janeiro in Brasile e poi arriverà anche a Buenos Aires in Argentina. Alle ore 5 comincia, invece, la festa a Times Square a New York. Gli ultimi in assoluto a salutare il 2019 e a dare il benvenuto al 2020 sono, infine, gli abitanti dell’isola Samoa, situata nel Pacifico, con 11 ore di ritardo sull’Italia (da noi sarà quasi mezzogiorno dell’1 gennaio).