Capodanno, donna colpita alla testa da proiettile

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Sono otto i feriti, tra i quali una donna colpita alla testa da un proiettile, tra Napoli e provincia per i botti di Capodanno, tre nella città e cinque nell'hinterland. Si tratta del numero più basso da parecchi anni, solo lo scorso anno erano stati 48, di cui 46 per fuochi d'artificio e 2 per colpi d'arma da fuoco. Non ci sono minori tra gli otto feriti del Capodanno 2020, quasi tutti sono rimasti feriti alle mani per fuochi d'artificio e nessuno è in pericolo di vita. A Mugnano di Napoli la donna di 52 anni, che era andata a trovare la madre anziana, è stata colpita da un proiettile vagante tra il sopracciglio e l'attaccatura del naso mentre era affacciata al balcone. La donna non è in pericolo di vita e nei prossimi giorni sarà operata per estrarre il proiettile.

Sono stati 229 stanotte gli interventi riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno, in netta diminuzione rispetto allo scorso anno, quando furono 686, variazione legata alle misure restrittive adottate per fronteggiare la pandemia Covid-19. Lo rende noto il ministero dell'Interno in un comunicato. Il numero maggiore anche quest’anno nel Lazio 45 (lo scorso anno furono 171), Campania 40, Puglia 24, Veneto 19, Lombardia 18, Sicilia 17, Liguria 16.