Capodanno, sequestrati centinaia di kg di "botti" illegali -punto

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Roma, 30 dic. (askanews) - Con il Capodanno tornano i sequestri di fuochi d'artificio illegali, pericolosi per l'incolumità di chi li usa. Da nord a sud Italia negli ultimi giorni sono diverse le operazioni delle forze dell'ordine, con varie persone denunciate.

Tra Roma e provincia la Guardia di Finanza ha sventato l'immissione sul mercato di oltre una tonnellata e mezzo di "botti" illegali, denunciando 5 persone per abusiva detenzione e vendita di materiale esplosivo. In particolare a Tivoli in una rivendita gestita da un cinese le Fiamme Gialle del posto hanno individuato, tra gli scaffali, oltre 1.500 chili di manufatti, posti in vendita in assenza della prescritta autorizzazione dell'Autorità di Pubblica Sicurezza. A Roma, in due punti vendita gestiti anch'essi da cinesi tra le zone Aurelia e Torrevecchia, i finanzieri del 2° Nucleo Operativo Metropolitano hanno scoperto oltre 20 chilogrammi di artifici illegali ("candele romane", "batterie a tubi di lancio" e "mini-razzi"). A Valmontone, i militari di Colleferro hanno rinvenuto, nel retrobottega di una rivendita, 300 giochi pirotecnici scaduti di validità. A Lido di Ostia, in un'abitazione di via delle Ebridi, il 7° Nucleo Operativo Metropolitano ha scovato oltre 20 chilogrammi di "botti".

A Milano sempre la Guardia di Finanza durante il fine settimana ha sequestrato 740 kg di materiale pirotecnico e denunciato quattro persone, di cui una arrestata. Con questi ultimi risultati, che si aggiungono a quelli già effettuati, nelle ultime settimane le Fiamme Gialle milanesi hanno sequestrato circa 2400 kg di materiale esplodente.

A Como sequestrata oltre una tonnellata di fuochi d'artificio per un totale di circa 300.000 pezzi. I finanzieri hanno controllato 5 negozi tra Como, Villa Guardia, Castelmarte e Merone, gestiti da italiani e cinesi: 6 persone, due italiani e quattro cinesi, dovranno rispondere all'Autorità Giudiziaria del reato di commercio abusivo di materiale esplodente ed omissione colposa di cautele o difese contro disastri o infortuni sul lavoro per i quali sono previste pene superiori ad un anno di reclusione e sanzioni per migliaia di euro.

In Puglia i finanzieri di Otranto (Lecce) hanno individuato un 40enne della provincia che deteneva abusivamente nel garage e presso la propria abitazione 1.572,90 kg di materiale esplodente delle categorie 1 (f1) e categoria 2 (f2), oltre a numerosi componenti professionali per il confezionamento abusivo di giochi pirotecnici. Sul posto è intervenuta, in ausilio, una pattuglia di artificieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce. Il materiale esplodente, di diversa qualità e manifattura, data l'elevata massa attiva, aveva un alto potere deflagrante tale da poter provocare, in caso di innesco accidentale, notevoli danni al fabbricato e alle abitazioni circostanti. L'uomo è stato denunciato per detenzione e fabbricazione abusiva di prodotti esplodenti.

Nei giorni scorsi a Messina la GdF aveva sequestrato 18.000 fuochi d'artificio venduti sui socialnetwork, mentre a Napoli era stata sequestrata una tonnellata di "botti" pirotecnici proibiti con due arresti e una denuncia.