Caporalato alla Spreafico: turni massacranti per 6 euro all’ora

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Image from askanews web site
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Milano, 8 ott. (askanews) - Lavoratori costretti a "turni di lavoro massacranti" che potevano arrivare fino a 13 ore al giorno per una retribuzione pari a 6 euro all'ora. E' la fotografia che emerge dagli atti dell'indagine della procura di Milano che ha portato al commissariamento per un anno della Spreafico, uno dei colossi italiani nel settore del commercio all'ingrosso di frutta e verdura, per caporalato.

Secondo quanto emerso nell'inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Lecco e diretta dal pm di Milano Paolo Storari, ai lavorarori della Spreafico ricevevano "retribuzioni sproporzionate rispetto alla quantità e alla qualità del lavoro prestato", con una "reiterata violazione della normativa relativa agli orari di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all'aspettativa obbligatoria, alle ferie". Un metodo di gestione del lavoro, si legge ancora negli atti di indagine, "caratterizzato da continue minacce di licenziamento" nei confronti di chi pretendeva il rispetto dei contratto. Ai dipendenti del gruppo veniva "applicato un contratto di primo livello di pulizia/multiservizi", ossia "il più svantaggioso economicamente e per nulla corrispondente alle mansioni di fatto svolte". Non solo: "Il carico di lavoro effettivo, che arrivava a raggiungere anche le 10-13 ore al giorno, non trovava riscontro con quello formalmente indicato in busta paga".

Un fenomeno di sfruttamento della manodopera che ha portato la sezione misure di prevenzione del Tribunale di Milano, presieduta dal giudice Fabio Roia, a disporre l'amministrazione giudiziaria dell'azienda. Nel provvedimento ci sono anche le testimonianze dei lavoratori coinvolti nel sistema di caporalato: "Ho sempre fatto più ore di quelle che mi venivano effettivamente pagate. Ogni mese mi facevo dei prospetti personali che confrontavo con le buste paga e mi capitava che mancassero ore. Di solito si lavorava fino a quando non si completavano gli ordini, arrivando a fare anche 10-11 ore al giorno. Mi pagavano 6 euro l'ora", ha fatto mettere a verbale uno di loro. "Alle nostre lamentele - ha riferito un altro testimone agli investigatori - l'unica risposta che ci veniva data era che quela eera la situazione, diversamente potevamo scegliere di non lavorare ed andare via".

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