Capua fiduciosa: "Italia a un passo dalla svolta"

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
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Italian virologist Ilaria Capua  (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)
Italian virologist Ilaria Capua (Photo: Mondadori Portfolio via Getty Images)

“Credo che l’Italia sia a un passo dalla svolta, le cose vanno meglio, la situazione è più sotto controllo”: è l’opinione della virologa Ilaria Capua, intervenuta a Focus Live. Per combattere il virus, quello che verrà sarà necessariamente il “Natale della famiglia ristretta” perché “non possiamo permetterci di far finta che il virus non esista o che non sia in grado di provocare danni persino peggiori”. “Bisogna scavallare l’inverno ed essere pronti - ha concluso - per una primavera di rinascita”.

“I vaccini non ci tireranno fuori dalla situazione da soli”: è l’ammonimento della virologa, secondo cui “sono solo uno degli strumenti messi in campo per gestire e progressivamente ridurre l’impatto dell’emergenza” ma “il vaccino non è magico”. I vaccini “non ci tireranno fuori dall’inverno, arriveranno forse a fine inverno ma ci potrebbe volere un mese per raggiungere l’immunità”.

“Spero che tra 5 o 10 anni questo coronavirus diventi il nuovo virus del raffreddore”: è l’auspicio di Capua a Focus Live. La virologa ha spiegato che quello del raffreddore è un coronavirus che si è stabilizzato nella popolazione umana, arrivando a circolare senza far danni: “non escludo che i coronavirus che circolavano nell’uomo 100 anni fa siano arrivati da un pipistrello, ma all’epoca - ha continuato - non c’era l’accelerazione di movimenti che c’è oggi, quel coronavirus magari ci ha messo 100 anni a fare il giro del mondo e nel frattempo ha perso virulenza”. E la virologa si augura che lo stesso succeda con questo coronavirus, in tempi assai più contenuti.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.