Caputo, presidente di Federterme, si scaglia contro la scadenza del bonus terme

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Il presidente di Federterme e responsabile di Chianciano e Saturni, Massimo Caputi, ha commentato la scadenza del bonus terme e la perdita di fondi che molti aventi diritto non potranno sfruttare.

Bonus terme, Federterme: “Il bonus va prorogato, la scadenza è una beffa”

Il presidente di Federterme e responsabile di Chianciano e Saturni, Massimo Caputi, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla scadenza del bonus terme, asserendo: “Al governo non costerebbe nulla prorogare il bonus terme. I 50 milioni di euro necessari sono già stati stanziati, oggi è l’ultimo giorno per poterlo attivare. Ma l’aumento dei contagi e le nuove misure anti Covid hanno complicato la possibilità degli italiani di spostarsi per usare gli incentivi nelle aziende termali”.

Per questo motivo, Caputi ha già redatto una nota di accusa, firmata congiuntamente al vertice di Ferturismo, Marina Lalli, volta a denunciare i ritardi da imputare al ministro dello Sviluppo economico Giorgetti e al ministro del Turismo Gravaglia.

Bonus terme, la denuncia e le richieste di Federterme

In relazione al bonus terme, inoltre, la maggior parte dei fondi sono stati destinati a Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna. La provincia di Siena, presso la quale si trovano Chianciano e Saturni, ha ricevuto 20 mila euro rispetto ai 250 mila euro destinati al bonus terme. Con la scadenza del bonus, datata 8 gennaio 2022, quindi, oltre 100.000 potenziali beneficiari della misura rivolta alle terme dovranno rinunciare ai propri progetti.

A questo proposito, il presidente di Federterme ha spiegato: “La beffa è ancora più pesante perché ogni bonus da 200 euro ne generava almeno altrettanti nel circuito del turismo delle città termali, tra alberghi, ristoranti, shopping vari. La gente non capirebbe perché è stata attirata dallo sconto e poi non ha potuto beneficiarne, perché il Governo sembra sordo agli appelli delle aziende e delle città termali”.

Bonus terme, Federterme e la controposta a favore della Toscana e delle città termali

Infine, il presidente Caputi ha dichiarato: “Poco più della metà degli aventi diritto è riuscito ad attivare il bonus. Oltre centomila italiani, invece, rischiano di perdere quello sconto che rappresenta una boccata di ossigeno per le aziende termali, per le città che vivono sulle terme e per i cittadini che hanno bisogno di trattamenti salutari. La proposta di Invitalia, di rimettere a gara i bonus non attivati, appare totalmente inutile e aggiunge ritardi alle beffe. Non è colpa degli italiani se la variante Omicron sta spaventando tutti e ha innescato una quarta ondata di contagi”.

Pertanto, Federterme ha elaborato una controproposta per la Toscana e le altre città termali volta a prorogare i termini per gli aventi diritto al bonus e a rifinanziare l’iniziativa che ha portato numerosi benefici nel settore del turismo.

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