Car sharing: -50% i noleggi nei primi sette mesi

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Dopo un pesante 2020 con il -53% dei noleggi e una riduzione della flotta del 27%, anche i primi sette mesi del 2021 si sono rivelati un difficile banco di prova per il comparto del car sharing, duramente impattato dagli effetti della pandemia. Da gennaio a luglio gli operatori hanno registrato ancora il -50% dei noleggi, che mette a dura prova i bilanci delle società. Tra le principali cause del forte calo della domanda, la consistente riduzione della mobilità cittadina ed il massivo ricorso al telelavoro. Incide anche l’assenza di una reale politica di sostegno verso l’auto condivisa, che può svolgere un ruolo centrale per la riduzione delle emissioni e per decongestionare le città.

Uno scenario che spinge ANIASA, l’associazione di Confindustria che rappresenta il settore dei servizi di mobilità, a rilanciare quattro proposte concrete per sostenere il settore. Servono più attenzione e misure strategiche: dall’abolizione del canone annuale per i veicoli alla riduzione al 10% dell’IVA sui servizi, dall’inclusione nel bonus mobilità alla previsione di fondi pubblici per la promozione di piattaforme di mobilità pay-per-use.

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