Carabiniere accoltellato a Roma: interrogate quattro persone

carabiniere persone interrogate

Questa mattina i media hanno inondato il web con la notizia del carabiniere accoltellato a Roma: per ora sono state interrogate quattro persone. Sulle prime pagine delle testate nazionali sono apparse le immagini del militare di 35 anni che si era sposato da appena 40 giorni e da 13 aveva festeggiato il compleanno. In un primo momento, inoltre, sono stati interrogati due nordafricani; mentre in seguito si è parlato di due nordamericani. In totale, comunque, sarebbero quattro le persone interrogate. Vediamo gli ultimi aggiornamenti sulle indagini in corso.

Carabiniere ucciso: quattro persone interrogate

Mario Cerciello Rega è stato ucciso nella notte con 8 coltellate: adesso è caccia agli aggressori. Per il momento, infatti, sono state interrogate quattro persone: due nordafricani e due americani. Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, il militare sarebbe stato aggredito da due uomini. Questi, inoltre, erano responsabili di un furto: avrebbero chiesto al carabiniere (in borghese) una somma di 100 euro in cambio del borsellino scippato. Poi sarebbe avvenuta l’aggressione: 8 colpi inferti a Mario, dei quali uno al cuore. Un suo collega presente sul posto ha confessato: “Ho provato a salvarlo”. Inoltre, il compagno di Rega ha raccontato: “Quando ho sentito Mario urlare ho lasciato uno dei due uomini fermati e ho provato a salvarlo, perdeva molto sangue“. Al momento dalla caserma sono state ascoltate quattro persone, ma nelle prossime ore le indagini continueranno. Non si escludono altri interrogatori.

Il comandante della stazione

La morte del giovane carabiniere Rega ha destato scalpore in tutta l’arma. Uno degli ultimi messaggi di cordoglio arriva dal comandante della stazione di Piazza Farnese, Sandro Ottaviani. “Mario era un ragazzo d’oro, non si è mai risparmiato nel lavoro. Era un punto di riferimento per l’intero quartiere dove ha sempre aiutato tutti. Era un volontario per l’ordine dei Cavalieri di Malta dove faceva il barelliere e accompagnava i malati a Lourdes e a Loreto. Tutti i martedì andava alla stazione Termini per dar da mangiare ai bisognosi”.