Carabiniere morto a Cuba: "Non era vaiolo delle scimmie, ma broncopolmonite"

Carabiniere morto a Cuba:
Carabiniere morto a Cuba: "Non era vaiolo delle scimmie, ma broncopolmonite" (Foto Facebook)

L'autopsia sul carabiniere di 50 anni morto a Cuba rivela tutta la verità sulle cause del decesso: non si è trattato di vaiolo delle scimmie.

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Aveva preoccupato Cuba e l'Italia intera la notizia del carabiniere 50enne ucciso dal vaiolo delle scimmie. La vittima è Germano Mancini, comandante della stazione dei carabinieri di Scorzè, non distante da Venezia. Il 21 agosto è deceduto mentre si trovava in vacanza a Cuba e si pensava essere il primo italiano morto a causa del vaiolo delle scimmie. Lo aveva comunicato anche il Ministero della Salute de L'Avana, registrando così il primo caso accertato di vaiolo delle scimmie rilevato nel Paese.

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"Durante il suo soggiorno la vittima ha alloggiato in una casa in affitto e ha visitato diversi luoghi nelle province occidentali del Paese. Il 17 agosto ha presentato sintomi generali e il 18 agosto si è recato ai servizi sanitari per la loro persistenza. Durante le prime cure mediche fornite, i sintomi sono peggiorati e questo ha richiesto il trasferimento d'urgenza per il ricovero e le cure intensive", si legge in una nota del Ministero diffusa un giorno prima della morte del carabiniere.

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Eppure, al contrario, l'autopsia eseguita dal medico legale cubano evidenzia cause differenti che spiegherebbero l'improvviso decesso di Mancini. Stando a quanto reso noto dal medico, e riferito da Il Gazzettino, si sarebbe trattato di "broncopolmonite da germe sconosciuto e danni multipli agli organi". Nelle carte sanitarie diffuse dalle autorità cubane non ci sarebbe alcuna traccia di vaiolo delle scimmie.

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Intanto la moglie della vittima vuole chiarezza. Per questo motivo, il legale della famiglia, Guido Simonetti, potrebbe chiedere una nuova autopsia in Italia. La salma ha già fatto rientro a Noale (Venezia).