Carabiniere morto a Milano: incidente in moto per agente 28enne

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Un carabiniere di 28 anni è morto a Milano dopo essersi schiantato contro un palo della luce mentre percorreva corso Sempione. Intorno alle ore 16 e 40 di lunedì 29 luglio l’agente Simone Forgetta avrebbe infatti perso il controllo della sua moto sbandando e finendo contro un palo dell’illuminazione all’altezza degli studi televisivi della Rai. Immediatamente soccorso dagli uomini del 118, l’agente è stato trasportato presso l’ospedale Fatebenefratelli, dopo purtroppo è stato dichiarato morto non appena arrivato per arresto cardiocircolatorio.

Carabiniere morto a Milano

Stando alla ricostruzione dell’incidente, il carabiniere Forgetta stava percorrendo il viale centrale di corso Sempione in sella alla sua Ducati. A un certo punto, dovendo ripartire a un semaforo, il militare si sarebbe voltato per controllare la ruota posteriore finendo contro il marciapiede con la pedalina del motociclo.

Da li, il mezzo sarebbe poi andato a sbattere contro il palo della luce, senza coinvolgere altri mezzi nel’incidente. Una dinamica che lascia perplessi i colleghi dell’agente, motociclista esperto della terza squadra del nucleo Radiomobile dei carabinieri.

Il trasporto in ospedale

Finito a terra privo di sensi e in arresto cardiocircolatorio, Forgetta è stato subito soccorso dai colleghi presenti e dagli agenti della Polizia locale in attesa che arrivasse il 118. Una volta giunta sul posto l’ambulanza e l’automedica, l’agente è stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli, mentre gli operatori sanitari tentavano le manovre di rianimazione. Simone Forgetta è però giunto in ospedale già privo di vita, con i medici che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Il precedente di Bareggio

Una tragica morte che ricorda quella avvenuta lo scorso 23 luglio in provincia di Milano. In quel caso a morire in un incidente in moto fu il poliziotto della Digos Cristian Piazzoli, scontratosi con una macchina nel comune di Bareggio mentre tornava a casa dal lavoro. Il 44enne andò in arresto cardiaco a causa del forte impatto e a nulla valsero le manovre di rianimazione dei soccorritori.