Carabiniere ucciso, Caselli: grande differenza tra omicidio e foto

Red/Rus

Roma, 29 lug. (askanews) - "Che il carabiniere ucciso sia la vittima principale è fuori discussione. Tra la gravità dell'omicidio e la foto del criminale bendato passa la stessa differenza tra l'Everest e il cavalcavia, ma sono entrambi fatti scorretti. La tutela della persona privata della libertà personale è un principio costituzionale, ma anche di civiltà e buonsenso, perché con questa foto si sono aperte delle fenditure". Il magistrato Giancarlo Caselli è intervenuto ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus.

"Può essere un boomerang contro l'inchiesta, contro il nostro sistema giudiziario, contro l'Arma dei Carabinieri che adesso si vede offesa da questa fotografia, e addirittura un'offesa al carabiniere morto. Per capire perché hanno divulgato quella foto ci vorrebbe uno psicologo. Può essere uno sfogo d'ira, oppure il trofeo che deve essere esibito, questa è l'ipotesi peggiore" conclude Salvini.