Washington cauta: "Aspettiamo"

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Al dipartimento di Stato Usa si è scelto di procedere con "cautela" nella vicenda dell'uccisione del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, per la quale sono sospettati i due giovani americani Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth. A quanto apprende l'Adnkronos, Washington per ora ha scelto la "linea del silenzio", che potrà essere eventualmente interrotto per esprimere cordoglio per la morte del giovane carabiniere.  Un intervento di peso sulla vicenda, in questo momento, "non è ritenuto strategico". Non sono previste dichiarazioni ufficiali nemmeno sulla polemica innescata dalla foto che ritrae Christian Natale Hjorth bendato, nella caserma di via in Selci. A quanto si apprende, l'immagine dello 'scandalo' avrebbe avuto più impatto sui media Usa che sui vertici del dipartimento di Stato.Per il momento, a Washington, si preferisce "aspettare di capire" come evolverà la vicenda, anche dal punto di vista processuale. Secondo le fonti interpellate, appare poco praticabile anche la strada dell'estradizione, evocata da alcuni media. La parola d'ordine, in questo momento, è una sola: "cautela".  "Ci uniamo al dolore della famiglia e dell'Arma dei Carabinieri ed esprimiamo profondo cordoglio per la morte del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega", si legge intanto in un tweet dell'ambasciata degli Stati Uniti a Roma.

Al dipartimento di Stato Usa si è scelto di procedere con "cautela" nella vicenda dell'uccisione del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, per la quale sono sospettati i due giovani americani Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth. A quanto apprende l'Adnkronos, Washington per ora ha scelto la "linea del silenzio", che potrà essere eventualmente interrotto per esprimere cordoglio per la morte del giovane carabiniere.  

Un intervento di peso sulla vicenda, in questo momento, "non è ritenuto strategico". Non sono previste dichiarazioni ufficiali nemmeno sulla polemica innescata dalla foto che ritrae Christian Natale Hjorth bendato, nella caserma di via in Selci. A quanto si apprende, l'immagine dello 'scandalo' avrebbe avuto più impatto sui media Usa che sui vertici del dipartimento di Stato.Per il momento, a Washington, si preferisce "aspettare di capire" come evolverà la vicenda, anche dal punto di vista processuale. Secondo le fonti interpellate, appare poco praticabile anche la strada dell'estradizione, evocata da alcuni media. La parola d'ordine, in questo momento, è una sola: "cautela".  

"Ci uniamo al dolore della famiglia e dell'Arma dei Carabinieri ed esprimiamo profondo cordoglio per la morte del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega", si legge intanto in un tweet dell'ambasciata degli Stati Uniti a Roma.