Carabiniere ucciso a Roma. Era sposato da 43 giorni

Il matrimonio con la moglie Rosa Maria, celebrato appena il 16 giugno scorso, seguito da un viaggio di nozze in Madagascar. La passione per il calcio, con il tifo per il Napoli, suggellata da una maglia autografata dal fantasista partenopeo Lorenzo Insigne. E poi le amicizie strette nel gruppo di lavoro della stazione dei Carabinieri di piazza Farnese, nel pieno centro di Roma.E' il profilo di Mario Cerciello Rega, 35 anni, il carabiniere ucciso questa notte con 8 coltellate durante un intervento in via Pietro Cossa, nei pressi di piazza Cavour, nel centralissimo quartiere Prati. Il giovane, originario di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, viene descritto dai colleghi come una persona impegnata silenziosamente nel volontariato, tra i pellegrini a Lourdes e Loreto per aiutare i più bisognosi e le donazioni di vestiti ai poveri. Quattro anni fa Cerciello aveva ricevuto anche un encomio per aver accompagnato una bambina in difficoltà all'Ospedale Bambino Gesù di Roma. E' il secondo carabiniere ucciso in servizio negli ultimi 4 mesi in Italia. Il 13 aprile scorso Vincenzo Carlo Di Gennaro, vice comandante della Stazione di Cagnano Varano, era deceduto dopo esser stato raggiunto da 3 colpi di pistola al torace sparati da un pregiudicato nella piazza del paese del Gargano.

E' stato ucciso con 8 coltellate il vicebrigadiere dei carabinieri, Mario Rega Cerciello, di 35 anni sposato da circa un mese. Il militare è morto dopo essere stato accoltellato durante un intervento in via Pietro Cossa, nei pressi di piazza Cavour, nella Capitale. Secondo quanto si apprende, il militare, sarebbe stato aggredito da due persone. Ad accoltellare a morte il vicebrigadiere dei carabinieri sarebbe stato un cittadino del Nord Africa. 

Sarebbe poi intervenuto per fermare due cittadini africani autori di un furto. Al momento dell'arresto, uno di questi, avrebbe estratto un coltello e colpito a morte il carabiniere che, dopo essere stato trasportato d'urgenza al Santo Spirito, è deceduto. Ricercati i due cittadini africani. 

Secondo una prima descrizione le due persone, che questa notte avrebbero aggredito e ucciso a coltellate il vicebrigadiere dei carabinieri, sarebbero cittadini magrebini alti circa 1 metro e 80, magri. Uno sarebbe vestito con una felpa nera e l'altro con una felpa viola, uno dei due avrebbe i capelli mesciati. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Reparto Operativo.

"Nella sua nuda essenza anche la tragedia più grande è fatta di numeri: il Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega aveva 35 anni, era sposato da 43 giorni e 13 ne erano passati dal suo ultimo compleanno", scrive l'Arma dei Carabinieri sul profilo Facebook.
"È morto stanotte a Roma per 8 coltellate, inferte per i 100 euro che i 2 autori di 1 furto pretendevano in cambio della restituzione di 1 borsello rubato. In gergo si chiama “cavallo di ritorno”. Ma quei numeri non sono freddi: sono il conto di un'esistenza consacrata agli altri e al dovere, di una dedizione incondizionata e coraggiosa, di un amore pieno di speranze e di promesse. E la tragedia reca la cifra più alta: l'infinito. Il più vivo dolore per una mancanza che affligge 110 mila Carabinieri. Il più vivo cordoglio ai Suoi cari, che stringiamo in un immenso, unico abbraccio", conclude il messaggio. 

"Caccia all'uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, mentre Elisabetta Trenta scrive sul profilo Twitter del ministero della Difesa: "Carabiniere accoltellato a morte a Roma durante lo svolgimento del servizio. Mi stringo in un forte abbraccio alla moglie e alla mamma del V. Brig. Mario Cerciello Rega e all'Arma dei Carabinieri e chiedo tolleranza zero per i delinquenti autori del vile atto".