Carabiniere ucciso, i due statunitensi controllarono telecamere

Nav

Roma, 6 set. (askanews) - Ci sono chiari atteggiamenti riconducibili ad una sorta perlustrazione nell'incedere di Finningan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort, prima del fatale incontro con i due carabinieri Mario Cerciello Rega e Andrea Varriale.

I due giovani statunitensi si nascondono, procedono a zig-zag tra le auto in sosta, si abbassano al passaggio di una gazzella dei carabinieri. Il video depositato agli atti dimostra per gli inquirenti l'intesa tra Gabriel e Finnigan. Entrambe hanno addosso dei "felponi", sembrano pronti all'incontro con Sergio Brugiatelli.

Se allo stato gli accertamenti per i due americani dimostrano questo è un dato chiaro che il carabiniere Varriale, così come il povero collega ucciso, non aveva con sè la pistola di ordinanza. Varriale, ascoltato come persona informata sui fatti, ha spiegato la circostanza: "Non l'avevo con me perché nell'attività di controllo delle piazze di spaccio, che viene svolta in borghese, è difficile occultare l'arma".

A fronte di tutto questo Varriale potrebbe subire un procedimento militare interno per mancata consegna. Ma, secondo quanto si apprende, l'eventuale contestazione potrebbe comunque non avere seguito perché ritenute corrette le modalità operative e la ricostruzione offerta dallo stesso Varriale.