Carabiniere ucciso, Elder ha videochiamato la madre dalla caserma

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Spuntano nuovi scenari nella vicenda della morte del carabiniere Mario Rega Cerciello. Dalle indagini sarebbe emerso che Finnegan Lee Elder ha contattato la madre tra le 18 e le 19 di venerdì scorso per metterla al corrente di quanto stava accadendo. A quell’ora il 19enne era già nella caserma dei carabinieri, accusato dell’omicidio del vicebrigadiere, ma i militari gli avrebbero permesso di telefonare in America per informare i genitori della vicenda. La telefonata sarebbe avvenuta in videochiamata su Facetime.

Carabiniere ucciso, la videochiamata

Stando a quanto hanno appreso le forze dell’ordine, Finnegan Lee Elder avrebbe chiamato la madre negli Usa. Quest’ultima ha detto di essere grata “del fatto che sia stata fornita assistenza medica” al figlio. “Abbiamo appreso che le autorità italiane hanno permesso al Console degli Stati Uniti a Roma di effettuare una breve visita a Finnegan in carcere. I suoi difensori continuano a fornirci informazioni sul caso“. L’avvocato difensore Renato Barzone ha riferito di essere riuscito ad incontrare il suo assistito e di averlo trovato “sconvolto e provato per quanto successo“. “Riteniamo che questa vicenda meriti approfondimenti ulteriori anche se preferiamo che i processi vengano celebrati nelle aule di tribunale e non sui giornali. Con il collega Roberto Capra, valuteremo se fare ricorso al Riesame. Ci uniamo comunque al cordoglio, già espresso dalla famiglia Elder, per la famiglia del vicebrigadiere Cerciello” ha detto ancora il legale.

“Totale assenza di autocontrollo”

Il padre di Elder, contattato dalla Cnn aveva definito il figlio “una brava persona” e aveva parlato del caso come di “una situazione precaria”. Nell’ordinanza in cui il Gip conferma il fermo, i due vengono definiti come due ragazzi che hanno agito nella “totale inconsapevolezza del disvalore delle loro azioni“. Nessuno dei due infatti “ha compreso la gravità delle conseguenza della propria condotta” mentre entrambi avrebbero mostrato “un’immaturità eccessiva anche rispetto alla giovane età“. Il loro comportamento sarebbe stato guidato dalla “totale assenza di autocontrollo“.