Carabiniere ucciso, Elder: "Avevo paura di essere strangolato"

I legali di Finnegan Lee Elder tornano a parlare.

Roberto Capra e Renato Borzone, avvocati del giovane statunitense accusato con Gabriel Natale Hjorth dell’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega, hanno riferito che lo stesso Elder “ha detto che aveva paura di essere strangolato, di essere oggetto di un’aggressione da parte di Cerciello quella notte”. Secondo quanto riportato dagli avvocati, il giovane “non sapeva che fosse un carabiniere”. Elder non ha ribadito la confessione al Gip.

L’omicidio, avvenuto lo scorso 26 luglio, lascia ancora perplessi i legali statunitensi. Intervistato dalla tv americana Abc7news Craig Peters, consulente della famiglia di Finnegan Lee Elder, ha sottolineato i dubbi ancora persistenti.

“Dobbiamo avere risposte ad alcune domande. In mancanza di una reiterazione della confessione di Finnegan di fronte al gip, è azzardato dare per scontata la sua piena colpevolezza. Elder e Hjorth sono stati ripresi da diversi video di sorveglianza in strada, ma la telecamera sul luogo dell'omicidio non funzionava- le parole di Peters. Sono convinto a questo punto che ci siano buone possibilità che chi indaga non sappia cosa è successo".

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Lo stesso consulente statunitense, poi, ha letto una nota dei genitori di Finnegan che hanno ribadito di avere “l’impressione che l’opinione pubblica abbia avuto un resoconto incompleto della verità degli eventi”.

Subito dopo la tragica notte del 26 luglio, quando il vice brigadiere Cerciello Rega è stato ucciso dopo essere intervenuto dopo una chiamata per il furto di un borsello, diverse sono state le foto del giovane con un coltello circolate in rete. Immagini che, secondo i legali della famiglia Elder, risalirebbero a delle serate a San Francisco: “In America non è una cosa sorprendente. La gente lo porta per protezione e questo non ci aiuta davvero a capire cosa è successo”.

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Natale Hjorth, il ragazzo protagonista della foto che lo ritrae bendato nella caserma dei Carabinieri dopo l’arresto, visitato dal padre ha ribadito di “non sapere” che l’amico Finnegan avesse con sé un coltello. Quell’arma stile marines portata dagli Usa che, con 11 colpi, ha spezzato la vita del vice brigadiere Mario Cerciello Rega.

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