Carabiniere ucciso, Gasparri (FI): frasi avvocati aumentano sdegno

Cro/Mpd

Roma, 7 ago. (askanews) - "Pur comprendendo i sacrosanti diritti della difesa, si leggono con fatica le ricorrenti parole degli avvocati dell'assassino americano del vicebrigadiere Cerciello. Gli avvocati Roberto Capra e Renato Borzone, continuano a dire che il loro assistito avrebbe "agito per paura di essere strangolato", quindi quasi un atto di legittima difesa colpire con undici coltellate un carabiniere disarmato. Non siano troppo temerari gli avvocati Roberto Capra e Renato Borzone, lo ripetiamo, perché il diritto alla difesa non può sconfinare nella presa in giro della pubblica opinione. Si abbia rispetto per questa vicenda. Quel ragazzo in America sarebbe portato sulla sedia elettrica. E ci auguriamo che possa scontare questa pena nel suo Paese di origine. Basta provocazioni. Altre frasi inappropriate non faranno che alimentare lo sdegno della gente onesta. Il vicebrigadiere Cerciello è stato assassinato da un criminale con undici coltellate. Altro che paura di strangolamento. La paura l'abbiamo noi vedendo usare queste frasi giustificazioniste difficili da sopportare". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (FI).