Carabiniere ucciso, Gasparri: indagini rapide e condanna esemplare

Pol/Arc

Roma, 29 lug. (askanews) - "Benda e foto impongono sanzioni in base a leggi e regolamenti. L'Arma è già intervenuta, ma ora basta con le montature. L'indagine sull'omicidio deve essere rapida e completa, chiarendo ogni tipo di complicità e ogni circostanza dell'uccisione del vice brigadiere Cerciello". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri (Fi).

"Ricordando - aggiunge - che la tragedia è l'omicidio del carabiniere. Del quale esiste un testimone oculare, il collega che era con lui. L'arma del delitto è stata trovata nella stanza d'albergo dei due americani. Chi parla di confessione estorta alimenta una assurda difesa degli assassini. Cosa inaccettabile. Non risultano parole fuori luogo di autorità degli USA, paese amico dell'Italia. Sono alcuni organi di informazione, anche americani, che alimentano campagne vergognose. Gente che caso mai ha taciuto di fronte alla severità americana di Guantanamo, altro che bende... pur derivante da atti mostruosi del terrorismo islamico".

"Giusto punire gli errori, difficile prendere lezioni. Nessuna giustificazione. Indagini rapide, processo celere, condanne esemplari. È il minimo che non solo l'Italia ma anche gli Usa, che da Nassiriya all'Afghanistan al Libano conoscono il valore dei carabinieri, devono all'Arma. Vale anche per Flick", conclude.