Carabiniere ucciso: il padre di Finnegan Lee visita figlio in carcere

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Nessuna dichiarazione per Ethan Elder, padre di Finnegan Lee Elder, uscito dal carcere di Regina Coeli dove si è incontrato col figlio in un colloquio durato oltre un’ora. Tantissimi i cronisti presenti pronti ad ascoltare le parole dell’uomo, arrivato dagli Stati Uniti per il figlio 19enne accusato della morte del carabiniere Mario Cerciello Rega.

Carabiniere ucciso: padre visita il figlio

Ci si aspettava altro, ci si aspettavano le parole. E invece neanche uno sguardo dal padre di Finnegan Lee Elder, Ethan Elder, uscito dal carcere di Regina Coeli, dopo aver incontrato il figlio 19enne colpevole dell’omicidio del vice brigadiere Mario Cerciello Rega. Tantissimi i cronisti che hanno atteso per oltre un’ora fuori dalle porte del carcere, il tempo speso da Ethan col figlio, in un colloquio dove nessuno sa cosa si sono detti. L’uomo, atterrato nella giornata di mercoledì 31 luglio dagli Stati Uniti, è arrivato insieme alla moglie direttamente da Sunset, quartiere residenziale nella parte ovest di San Francisco, in California. “E’ un ragazzo molto riflessivo. Un incidente domestico gli ha lasciato la mano parzialmente paralizzata e usava marijuana, che in California è legalizzata, per alleviare il dolore. Ma non mi sono mai accorta di altre droghe. Se mio figlio ha agito così è perché era terrorizzato“, ha dichiarato la madre, descrivendo il figlio.

Le parole dell’avvocato

“Non è un soggetto violento“, così si è espresso l’avvocato di famiglia Renato Brozzone, che ha aggiunto: “Elder Finnegan Lee è costernato per quanto accaduto così come la sua famiglia che ha espresso nei giorni scorsi con un comunicato la propria vicinanza a quella del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Questa difesa ha cominciato a lavorare sugli aspetti poco chiari di questa storia e chiede rispetto in ordine alla figura di Elder che non ha alcun precedente penale, neppure negli Stati Uniti.”