Carabiniere ucciso, il padre di Elder: “Sono teso per la sua salute”

Carabiniere ucciso, il padre di Elder: “Sono teso per la sua salute”

È arrivato oggi 31 Luglio 2019, in Italia, a Roma, il padre di Elder Lee Finnegan, Ethan. L’uomo visibilmente scosso si è lasciato andare a qualche dichiarazione già dall’aeroporto. Non è l’unico che ha parlato, sulla vicenda del carabiniere ucciso, si è espresso anche il padre dell’altro ragazzo americano fermato, Gabriel Natale Hjorth.

Il padre di Elder

Ethan Elder, è atterrato a Fiumicino accompagnato dal suo avvocato. L’uomo è tutt’altro che tranquillo, è provato, ma decide comunque di rilasciare qualche dichiarazione alla stampa. La prima cosa su cui fa luce è la volontà di voler rivedere suo figlio: “Vorrei sapere qual è la prassi burocratica per poter rivedere in carcere mio figlio”. Poi quando gli viene posta la domanda, se ha visto la foto dell’amico di Elder bendato risponde: “Ho visto la foto di Natale bendato che girava sui vari siti. Sono molto preoccupato per la salute di mio figlio e spero che sia assistito da un medico.Mia moglie è disperata. Siamo stati rassicurati e ci è stato detto che non è stato maltrattato“.

Il padre di Gabriel

Anche il padre dell’altro ragazzo arrestato, Fabrizio Natale, si è espresso attraverso i suoi avvocati sulla vicenda: “L’incontro con Gabriel questa mattina al carcere di Regina Coeli è stato commovente ma molto duro per entrambi. Non si dà pace per quello che è successo. Siamo molto turbati per la situazione in cui si trova, ma siamo tutti anche pienamente convinti della sua innocenza”. Successivamente ha ribadito la posizione del figlio, totalmente estraneo ai fatti: “Gabriel non pensava assolutamente che potesse esserci uno scontro e non sapeva che il suo amico fosse armato. Di cosa fosse veramente accaduto lo ha appreso solo successivamente al momento del suo arresto. In questi giorni ho letto sui giornali molte cose inesatte sul conto di mio figlio.”