Carabiniere ucciso, il ricordo del comandante

di Silvia Mancinelli Sandro Ottaviani, comandante della stazione dei carabinieri di piazza Farnese, diretto superiore di Mario Rega Cerciello, ammazzato questa notte a Roma, ricorda cosi il suo uomo: "Mario era un ragazzo buono, un carabiniere preparato. Era una persona che pensava sempre al prossimo, sia durante i turni di servizio sia quando non indossava la divisa. Era solito fare pellegrinaggi a Lourdes e a Loreto per dare una mano alle persone che soffrono, ogni settimana. Senza dirlo a nessuno faceva volontariato. Agli ultimi donava i suoi vestiti portava loro anche la colazione. Non muore solo un valoroso carabiniere, ma un grande uomo".  

"Mario Rega - continua Ottaviani - era un vicebrigadiere che ha sempre lavorato con grande impegno e amore. Quattro anni fa aveva ricevuto un encomio per aver accompagnato all’ospedale Bambino Gesù una donna sola e la sua bambina. Faceva pellegrinaggi a Lourdes, a Loreto come barelliere, ogni martedì andava alla stazione Termini per aiutare gli ultimi ai quali dava i suoi vestiti, portava un pasto".