Ira del Cocer

webinfo@adnkronos.com
"Non è possibile morire così per un intervento stupido che normalmente si dovrebbe risolvere senza troppi problemi. Per quanto mi riguarda la responsabilità è dei vari governi, compreso questo, che si sono succeduti negli anni e che, per garantire diritti ai delinquenti, non hanno tutelato lo Stato e i suoi servitori. Sono certo che quei due banditi, anche una volta arrestati, andranno a farsi una vacanza di pochi giorni nelle carceri italiane per poi ritornare a delinquere e ammazzare gente innocente come nulla fosse". E' quanto affermano all’Adnkronos, Antonio Tarallo e Gaetano Schiralli del Cocer carabinieri, dopo l'uccisione - stanotte - del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, 35 anni."Non sono i decreti sicurezza che risolveranno mai questi problemi, ma sono leggi serie concordate tra politica e magistratura affinché il delinquente -aggiungono Tarallo e Schiralli- debba avere paura di commettere reati così come accade in tutti i paesi civilizzati del mondo. Approfitto per mandare un forte abbraccio alla famiglia del collega/amico deceduto, sperando che questa tragedia possa svegliare gli animi di chi ci governa, di chi dovrebbe tutelarci giuridicamente per evitare che queste cose non accadano più".  A commentare il tragico omicidio anche Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap): "E' stato ammazzato da nordafricani a due passi dal Vaticano. Un povero carabiniere che stava facendo il suo dovere ha finito di campare per le coltellate inferte da una coppia di maghrebini che si è data alla fuga. Ora certezza della pena e chiediamo di rafforzare il territorio con uomini e mezzi. Questi vigliacchi devono pagarla cara".  Per Conestà si tratta di "una tragedia che ha colpito tutti, per la particolare efferatezza del delitto: a quanto si è appreso poco dopo le 3 in via Pietro Cossa, un equipaggio della stazione Farnese dell'Arma è intervenuto per il recupero di una borsa, rubata poco prima da parte di due soggetti nordafricani. Bloccati dai militari - continua -, uno dei due ha estratto un coltello con il quale ha pugnalato il vicebrigadiere Mario Cerciello Reda di 35 anni, con 7 coltellate, una delle quali lo ha colpito mortalmente al cuore. Trasportato d'urgenza al Santo Spirito, il povero milite è morto dopo diversi tentativi di rianimazione''.  "Preghiamo", conclude il segretario, che fa parte dell'Ispettorato Ps Vaticano, ''per il giovane carabiniere e per la sua famiglia, e per tutta l'Arma dei Carabinieri. Siamo costernati".

"Non è possibile morire così per un intervento stupido che normalmente si dovrebbe risolvere senza troppi problemi. Per quanto mi riguarda la responsabilità è dei vari governi, compreso questo, che si sono succeduti negli anni e che, per garantire diritti ai delinquenti, non hanno tutelato lo Stato e i suoi servitori. Sono certo che quei due banditi, anche una volta arrestati, andranno a farsi una vacanza di pochi giorni nelle carceri italiane per poi ritornare a delinquere e ammazzare gente innocente come nulla fosse". E' quanto affermano all’Adnkronos, Antonio Tarallo e Gaetano Schiralli del Cocer carabinieri, dopo l'uccisione - stanotte - del vice brigadiere Mario Rega Cerciello, 35 anni."Non sono i decreti sicurezza che risolveranno mai questi problemi, ma sono leggi serie concordate tra politica e magistratura affinché il delinquente -aggiungono Tarallo e Schiralli- debba avere paura di commettere reati così come accade in tutti i paesi civilizzati del mondo. Approfitto per mandare un forte abbraccio alla famiglia del collega/amico deceduto, sperando che questa tragedia possa svegliare gli animi di chi ci governa, di chi dovrebbe tutelarci giuridicamente per evitare che queste cose non accadano più".  

A commentare il tragico omicidio anche Fabio Conestà, segretario generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap): "E' stato ammazzato da nordafricani a due passi dal Vaticano. Un povero carabiniere che stava facendo il suo dovere ha finito di campare per le coltellate inferte da una coppia di maghrebini che si è data alla fuga. Ora certezza della pena e chiediamo di rafforzare il territorio con uomini e mezzi. Questi vigliacchi devono pagarla cara".  

Per Conestà si tratta di "una tragedia che ha colpito tutti, per la particolare efferatezza del delitto: a quanto si è appreso poco dopo le 3 in via Pietro Cossa, un equipaggio della stazione Farnese dell'Arma è intervenuto per il recupero di una borsa, rubata poco prima da parte di due soggetti nordafricani. Bloccati dai militari - continua -, uno dei due ha estratto un coltello con il quale ha pugnalato il vicebrigadiere Mario Cerciello Reda di 35 anni, con 7 coltellate, una delle quali lo ha colpito mortalmente al cuore. Trasportato d'urgenza al Santo Spirito, il povero milite è morto dopo diversi tentativi di rianimazione''.  

"Preghiamo", conclude il segretario, che fa parte dell'Ispettorato Ps Vaticano, ''per il giovane carabiniere e per la sua famiglia, e per tutta l'Arma dei Carabinieri. Siamo costernati".