Carabiniere ucciso, l’autopsia: “Coltellate su entrambi i fianchi”

Carabiniere ucciso autopsia

Continuano le indagini sulla morte del vicebrigadiere Cerciello. L’autopsia sul corpo del carabiniere ucciso a Roma ha rivelato che il militare è stato colpito da coltellate su entrambi i fianchi. Il colpo più profondo gli ha perforato lo stomaco, ma quasi tutti gli undici colpi hanno raggiunto zone vitali.

Carabiniere ucciso, l’autopsia

Gli inquirenti sperano che l’autopsia sulla salma del carabiniere ucciso a Roma aiuti a far luce su quanto accaduto in via Pietro Cossa nella notte tra il 25 e il 26 luglio. Per ricostruire la dinamica dell’omicidio, i carabinieri stanno inoltre procedendo all’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza situate nelle zone limitrofe. In seguito, la polizia proseguirà con l’analisi dei video provenienti dalle telecamere anche in altre zone, come via Cardinale Merry Del Val. In questa via di Trastevere, infatti, i due giovani americani arrestati hanno incontrato un pusher che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe dato loro una bustina contenente aspirina al prezzo di 80 euro. Ma al momento gli inquirenti non sono in possesso di nessun video che immortali la colluttazione e il momento della morte del carabiniere.

Istanza di scarcerazione

Mentre proseguono le indagini, l’avvocato di uno dei due ragazzi arrestati ha fatto sapere che presenterà istanza di scarcerazione al Tribunale del Riesame. Secondo il legale, infatti, Gabriel Natale Njorth non sarebbe l’esecutore materiale del delitto. L’avvocato ha fatto inoltre sapere che presenterà come argomentazione anche l’ormai celebre foto del suo assistito arrestato e bendato. “Il nostro assistito è molto provato, suo papà è venuto ieri in carcere e tornerà nei prossimi giorni”. ha concluso.