Carabiniere ucciso, l’ultimo saluto a Mario Cerciello Rega

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Nella giornata di domenica è stata allestita la camera ardente del vice brigadiere Mario Cerciello Rega e in molti si sono precipitati per dare un ultimo saluto al carabiniere ucciso in servizio. Altrettante persone si sono accalcate al di fuori della chiesa di Somma Vesuviana dove alle 12 è iniziata la cerimonia di esequie. Presenti le autorità e i rappresentanti delle forze dell’ordine. Tra coloro i quali hanno voluto porgere il proprio saluto al carabiniere c’è stato anche il premier Conte, che su Instagram ha scritto: “A Roma per onorare la memoria di Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere ucciso con modalità efferate, mentre svolgeva il proprio dovere. Un uomo generoso, un marito premuroso, un carabiniere onesto. La vita spezzata di Mario è una profonda ferita per tutti noi. Il mio pensiero commosso alla moglie, ai suoi familiari, ai suoi amici, ai suoi colleghi dell’Arma“.

Carabiniere ucciso, folla ai funerali

Tantissime le autorità, ma anche i comuni cittadini che hanno affollato Somma Vesuviana per prendere parte ai funerali solenni del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso a Roma la notte tra giovedì e venerdì. A reggere la bara i colleghi carabinieri accompagnati dalla vedova, Rosa Maria, avvolta nel suo composto dolore. Alle esequie hanno preso parte anche i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il ministro della Difesa Elisabetta Trenta e la sindaca di Roma, Virginia Raggi, così come il presidente della Camera Fico. Numerose le persone che sono rimaste al di fuori della chiesa a causa della ridotta capienza: si parla di oltre mille persone radunate in piazza.

Le esequie

Nel corso della cerimonia è stata letta la preghiera del Carabiniere, poco prima dell’intervento del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri, che ha ringraziato tutti i presenti, dalle autorità politiche sino a quelle religiose che hanno celebrato e concelebrato la funzione. “Grazie perché abbiamo bisogno della vostra presenza, della vostra vicinanza, della vostra comprensione. Abbiamo bisogno che ci sentiate parte di voi. Vi abbraccio tutti“. Presenti anche i componenti dell’associazione cavalieri di Malta per la quale il vicebrigadiere svolgeva attività di volontariato.