Carabiniere ucciso, trovato il pusher: spunta l'audio della telefonata al 112

Roma, venerdì 26 luglio 2019, sul luogo del delitto del carabiniere (AP Photo/Paolo Santalucia)

I carabinieri hanno individuato il pusher che ha venduto aspirina al posto della droga ai due californiani arrestati per l’omicidio di Mario Cerciello Rega. Secondo quanto riporta Ansa, si tratterebbe di un italiano.

Rispetto alla dinamica dell'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, la famosa telefonata del pusher ai carabinieri era tra i punti più oscuri.

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Gli inquirenti, infatti, avevano fatto sapere che i due americani autori del delitto, Elder Finnegan Lee, 19 anni, Gabriel Christian Natale Hjorth, 18 anni, sarebbero stati precedentemente truffati da uno spacciatore che, invece di cocaina, avrebbe venduto loro due aspirine. I due ragazzi, per vendicarsi, sarebbero poi riusciti a rubargli la borsa, chiedendogli dei soldi in cambio della restituzione. Lo spacciatore, secondo le prime informazioni diffuse, avrebbe quindi chiamato i carabinieri, denunciando il furto e fornendo dettagli sull'appuntamento per la riconsegna. All'appuntamento, poi rivelatosi mortale, si sarebbe presentato Cerciello Rega.

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Il contenuto della telefonata

L'Arma dei carabinieri ha ora cominciato a sciogliere il nodo della telefonata, diffondendone l'audio. A dare l'allarme ai carabinieri della borsa rubata e dell'appuntamento per lo scambio sarebbe stato non lo spacciatore stesso, bensì Sergio Brugiatelli, l'intermediario che avrebbe accompagnato i due americani dal pusher poi derubato.

"Sono stato derubato del borsello - ha detto l'uomo alla centrale operativa dei carabinieri - ho chiamato sul mio cellulare e i due mi hanno chiesto in cambio soldi per restituirmi il borsello". La telefonata, che Brugiatelli avrebbe effettuato dal cellulare di un clochard di sua conoscenza, è poi continuata così: "Sono a piazza Gioacchino Belli. Mi hanno chiesto 100 euro per riavere la borsa... Me l'hanno presa alla fontanella... Quei due li ho visti scappare in una traversa... Almeno vi do il numero e se vi rispondono provate a rintracciarli". "Così gli dico: vi do i soldi" continua la voce registrata.

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La confessione e il fermo degli americani

I due ragazzi hanno confessato l'omicidio. L'autore materiale del delitto è Lee Elder Finnegan, che ha detto: "Non pensavo fosse un carabiniere, avevo paura di essere nuovamente ingannato" (riferendosi al primo inganno dell’aspirina da parte del pusher).

Elder - che si è scoperto fare uso Xanax, un potente ansiolitico - continua comunque ad avvalersi della facoltà di non rispondere. Nel frattempo, il Gip ha convalidato il fermo dei due americani, che devono rispondere di concorso in omicidio e tentata estorsione.


Il dipartimento Usa ha fatto sapere: "Siamo pronti a fornire tutti i servizi consolari appropriati nei casi in cui cittadini statunitensi sono detenuti o arrestati all'estero".