Carabiniere ucciso: lettera di scuse di Hjorth alla madre

Mario Cerciello Rega (ELIANO IMPERATO/AFP/Getty Images)

“Cara mamma, ti chiedo scusa. Ti amo con tutto il mio cuore e un giorno riuscirò a dimostratelo”. Inizia così la lettera che Gabriel Natale Hjorth ha scritto alla propria madre. Il giovane americano è uno dei due turisti indagati per l’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.

Dopo l'ennesimo litigio tra i due, dovuto all'uso di droghe da parte del ragazzo, Hjorth ha scritto un lungo messaggio al genitore: il documento è stato poi depositato al Tribunale del Riesame di Roma dagli avvocati difensori di Natale. I magistrati, intanto, hanno trovato altre foto nelle quali Hjorth è ritratto con sostanze stupefacenti, molti soldi e armi pericolose.

La lettera di Hjorth

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La lettera alla madre

“Nessuno è perfetto e tu mi hai aiutato più di chiunque altro in questa famiglia. Mi spiace essermi accanito contro i tuoi pochissimi difetti, quando io ne ho così tanti”, si legge nel testo scritto a mano da Gabriel e indirizzato alla madre - Il deposito in cancelleria della lettera di scuse sarebbe parte della tecnica di difesa degli avvocati del ragazzo, Francesco Petrelli e Fabio Alonzi, che vorrebbero dimostrare come Natale non possa essere considerato incline alla violenza. La Procura spinge invece per la premeditazione dell'omicidio.

Gabriel Christian Natale Hjorth intanto resta in carcere al Regina Coeli insieme a Finnegan Lee Elder per l'omicidio del vicebrigadiere, ucciso a coltellate la notte tra il 25 e il 26 luglio scorso in via Pietro Cossa, nel quartiere Prati a Roma.