Carabiniere ucciso, Meloni: miserabili mi danno lezioni di vita -2-

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Roma, 28 lug. (askanews) - "Per me - prosegue il post di Giorgia Meloni su Facebook - un assassino è un assassino, uno stupratore è uno stupratore, un ladro è un ladro, qualunque sia la sua nazionalità e qualunque sia il suo colore della pelle o la sua fede politica. Da sempre".

"La mia storia parla per me, e non ho mai fatto sconti ad alcuno - continua la leader di FdI - per simpatia o calcolo politico, né ho mai attaccato ingiustamente altri per pregiudizio. Ciò che i servi del politicamente corretto non mi perdonano è di non unirmi alla loro schifosa omertà nei confronti dei 'compagni che sbagliano', che oggi sono anche 'migranti che sbagliano', 'assistenti sociali che sbagliano', 'ONG che sbagliano'. Sono quelli che nascondono gli stupri se sono commessi da immigrati, i furti se commessi da cooperative rosse, l'illegalità se commessa dai centri sociali, le molte Bibbiano d'Italia se possono offuscare la narrazione arcobaleno o il sistema associativo di sinistra".

"Questi esperti di differenziata, che valutano con la lente della loro ideologia dove mettere le notizie prima di diffonderle, se in prima pagina o nel cestino, sono quelli che oggi - dice ancora Meloni - vorrebbero accusarmi di faziosità. Mettetevi l'anima in pace, novelli inquisitori, che non mi faccio intimidire da gente come voi e continuerò a denunciare ogni nefandezza nascosta dalla vostra cinica omertà. A testa alta, fiera della mia onestà, anche intellettuale", conclude.