Carabiniere ucciso, mistero sullo zaino rubato a Brugiatelli

Sergio Brugiatelli

Tanti sono ancora i dubbi che aleggiano sulla morte del Vicebrigadiere Cerciello Rega. Perché non avesse con sé la pistola, da dove arrivi il coltello usato dagli americani, cosa contenesse davvero lo zaino di Brugiatelli.

Cosa conteneva lo zaino di Brugiatelli?

Brugiatelli è l’uomo che, dopo aver fatto da intermediario tra i due statunitensi e il suo spacciatore di fiducia, Italo Pompei, ha chiamato i Carabinieri. Motivo di ciò il furto del suo zaino da parte di Lee Elder.

I due americani gliel’avrebbero riconsegnato in cambio di 80 euro, così l’uomo ha dato loro appuntamento presentandosi con le forze dell’ordine. Non è chiaro che telefono abbia usato Brugiatelli per mettersi in contatto con loro, dato che il suo era nello zaino.

Così come è ancora oscuro il contenuto di quello zaino. Egli l’ha descritto così: “È in tela, nero, con due cerniere superiori e una sulla tasca inferiore. All’interno c’era il mio cellulare Nokia modello Ovetto, il codice fiscale, la carta di identità, una radiolina, le chiavi di casa, un portafogli di pelle nero con circa 30 euro, una camera d’aria per la bici, un gonfiatore e un cucchiaio“.

Oggetti che non varrebbero il rischio che ha corso, essendosi esposto sia con i Carabinieri che con i due americani. Ma soprattutto i dubbi sorgono anche perché, nell’ordinanza del gip, la descrizione del contenuto del borsello viene liquidata con un “omissis“.

Gli inquirenti assicurano che il motivo è da trovare nella non rilevanza di quel dato ai fini delle indagini. Ma in un clima colmo di dubbi e sospetti, non pare essere una giustificazione sufficiente a placare ipotesi e fantasie sull’intera vicenda.