Carabiniere ucciso, da Elder richiesta di acquisizione di tutti video

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"Abbiamo presentato una richiesta ufficiale e l'ha voluta sottoscrivere Elder per l'acquisizione di tutti i video della zona, perché noi crediamo che attraverso i video possa essere fatta chiarezza su cosa sia effettivamente accaduto". A dirlo l'avvocato Roberto Capra, legale di Finnegan Lee Elder, il diciannovenne americano in carcere per l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, lasciando l'hotel Le Meridien dove questa mattina si è svolto un nuovo sopralluogo. 

Nell'hotel, che dista poche centinaia di metri dal luogo dove il vicebrigadiere è stato ucciso, sono arrivati i carabinieri del Ris e gli avvocati delle difese e i consulenti di parte. Nella stanza era stato trovato nascosto nel controsoffitto il coltello utilizzato nel delitto. 

"Come sapete, perché ormai l'hanno scritto tutti, è che ci sia stata una reazione da parte del nostro cliente e confidiamo che vi sia il video del momento dell'incontro. E su quello che bisogna fare chiarezza", ha spiegato il legale. E a chi gli chiede dell'esistenza del video, l'avvocato risponde: "Noi l'abbiamo chiesto alla procura. Abbiamo chiesto - sottolinea - che si faccia chiarezza perché sono uscite una serie di indicazioni contrastanti sulla presenza o meno dei video. Video della banca e della farmacia". 

"Finnegan è chiaramente provato da questa situazione", ha aggiunto poi Capra. "Finnegan ha detto nel verbale dell'interrogatorio di aver avuto paura di essere strangolato e - ha precisato il legale - non in un secondo momento". "L'accertamento di oggi non è così rilevante per capire cosa sia successo. E in corso un sopralluogo della procura al quale ovviamente abbiamo partecipato, ma - ha spiegato - non lo riteniamo importante. Vorrei fosse chiaro a tutti che i processi li facciamo in tribunale, noi ora stiamo lavorando".