Folla alla camera ardente

webinfo@adnkronos.com
Una lenta e silenziosa fila. Tanta tantissima gente affolla la camera ardente, allestita nella cappella in piazza Monte di Pietà, dove è stato trasferito il feretro del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nella notte fra il 25 e il 26 luglio nel centro di Roma.  Avvolta dal tricolore, con gli occhi gonfi di tristezza, ma senza piangere Rosa Maria, la moglie di Mario, fissa la bara con la foto del marito sorridente. Accanto a Rosa Maria in tailleur blu e camicia bianca, la madre Silvia, il fratello Paolo, la sorella Lucia e una decina di amici d'infanzia, arrivati venerdì da Somma Vesuviana.  "E' una perdita che addolora tutti" ha detto il premier Giuseppe Conte che ha reso omaggio al carabiniere ucciso insieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi e al prefetto della capitale Gerarda Pantalone. "Questo è il momento della commozione - ha proseguito il presidente del Consiglio - è il momento di stare vicini alla famiglia". "Per qualche altra dichiarazione di più ampio respiro", ha proseguito Conte, alludendo all'intera vicenda legata dell'omicidio del militare, inclusa la questione della foto del ragazzo bendato, "mi riservo di farvi sapere".  "'Muor giovane chi agli dei è caro', recitano i versi di Menandro, che però non valgono a consolarci" twitta più tardi il premier Conte. "Il mio pensiero commosso alla moglie, ai suoi familiari, ai suoi amici, ai suoi colleghi dell'Arma dei Carabinieri". "La vita spezzata di Mario è una profonda ferita per tutti noi", scrive. "Che il suo sacrificio possa servire a far sì che il Paese si renda conto dello sforzo che compiono quotidianamente le forze dell'ordine per tutelare la sicurezza dei cittadini" ha detto all'Adnkronos il ministro della Difesa Elisabetta Trenta anche lei alla camera ardente. Il ministro, nella chiostrina interna, ha salutato un gruppo di militari impegnati nell'operazione Strade sicure, guidati dal generale Alberto Vezzoli, comandante della Brigata Julia, venuti a rendere omaggio a Rega. Un fragoroso applauso ha accolto, poi, l'ingresso di una trentina di agenti del reparto mobile della polizia. Chiusa la camera ardente, la salma di Rega partirà alla volta di Somma Vesuviana, dove lunedì alle 12 si svolgeranno i funerali nella chiesa di Santa Croce a Santa Maria del Pozzo. A presiedere le esequie sarà il vescovo ordinario militare per l'Italia monsignor Santo Marcianò.

Una lenta e silenziosa fila. Tanta tantissima gente affolla la camera ardente, allestita nella cappella in piazza Monte di Pietà, dove è stato trasferito il feretro del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nella notte fra il 25 e il 26 luglio nel centro di Roma.  

Avvolta dal tricolore, con gli occhi gonfi di tristezza, ma senza piangere Rosa Maria, la moglie di Mario, fissa la bara con la foto del marito sorridente. Accanto a Rosa Maria in tailleur blu e camicia bianca, la madre Silvia, il fratello Paolo, la sorella Lucia e una decina di amici d'infanzia, arrivati venerdì da Somma Vesuviana.  

"E' una perdita che addolora tutti" ha detto il premier Giuseppe Conte che ha reso omaggio al carabiniere ucciso insieme alla sindaca di Roma Virginia Raggi e al prefetto della capitale Gerarda Pantalone. "Questo è il momento della commozione - ha proseguito il presidente del Consiglio - è il momento di stare vicini alla famiglia". "Per qualche altra dichiarazione di più ampio respiro", ha proseguito Conte, alludendo all'intera vicenda legata dell'omicidio del militare, inclusa la questione della foto del ragazzo bendato, "mi riservo di farvi sapere".  

"'Muor giovane chi agli dei è caro', recitano i versi di Menandro, che però non valgono a consolarci" twitta più tardi il premier Conte. "Il mio pensiero commosso alla moglie, ai suoi familiari, ai suoi amici, ai suoi colleghi dell'Arma dei Carabinieri". "La vita spezzata di Mario è una profonda ferita per tutti noi", scrive. 

"Che il suo sacrificio possa servire a far sì che il Paese si renda conto dello sforzo che compiono quotidianamente le forze dell'ordine per tutelare la sicurezza dei cittadini" ha detto all'Adnkronos il ministro della Difesa Elisabetta Trenta anche lei alla camera ardente. Il ministro, nella chiostrina interna, ha salutato un gruppo di militari impegnati nell'operazione Strade sicure, guidati dal generale Alberto Vezzoli, comandante della Brigata Julia, venuti a rendere omaggio a Rega. Un fragoroso applauso ha accolto, poi, l'ingresso di una trentina di agenti del reparto mobile della polizia. 

Chiusa la camera ardente, la salma di Rega partirà alla volta di Somma Vesuviana, dove lunedì alle 12 si svolgeranno i funerali nella chiesa di Santa Croce a Santa Maria del Pozzo. A presiedere le esequie sarà il vescovo ordinario militare per l'Italia monsignor Santo Marcianò.