Carabiniere ucciso, pm: i due americani interrogati con legali

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Roma, 30 lug. (askanews) - Non c'è stato nulla di particolare nell'arresto dei due giovani statunitensi in relazione all'omicidio del del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. I due ragazzi "sono stati interrogati subito dai magistrati e con tutte le garanzie". Lo hanno spiegato il procuratore capo facente funzioni di Roma, Michele Prestipino, e l'aggiunto Nunzia D'Elia, nella conferenza stampa nella sede del Comando provinciale dell'Arma. Gli inquirenti hanno0 più volte sottolineato come a poche ore dai fatti è stato possibile ricostruite le tappe del delitto, individuare le tracce, sentire persone informate dei fatti, raccogliere testimonianze, individuare gli indiziati del delitto e interrogati nel rispetto della legge, con "gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due" americani. "E' stato fatto un lavoro egregio ed encomiabile - ha continuato D'Elia - perché in mezzo a decine di migliaia di turisti sono stati individuati i sospetti". Non va dimenticato - è stato poi sottolineato - che il fatto omicidiario è avvenuto a meno di 100 metri dall'hotel dove erano gli americani. "Potevano sparire nel nulla".