Carabiniere ucciso a Roma: “Attirato in un luogo diverso da quello stabilito”

Carabiniere ucciso a Roma, attirato in un luogo diverso

Proseguono le indagini sulla morte di Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso a Roma con undici coltellate. Secondo alcune indiscrezioni pubblicate dal Messaggero, il vicebrigadiere sarebbe stato attirato in un luogo diverso da quello prestabilito la notte in cui ha perso la vita. La rivelazione sarebbe supportata dalle immagini di una telecamera di sorveglianza di una vineria situata in via Gioacchino Belli.

Carabiniere ucciso a Roma, ultime notizie

I video della telecamera della vineria mostrerebbero il passaggio dei due giovani americani arrestati, Finnegan Elder Lee e Christian Natale Hjorth, poco prima che il carabiniere venisse ucciso per le vie di Roma. In via Belli, dove ha sede l’hotel Le Meridien, si è forse svolta una porzione fondamentale della vicenda. Lì è stato dato l’appuntamento telefonico ai carabinieri, che avevano come punto di riferimento la filiale dell’Unicredit. Ulteriori dettagli si apprendono dall’ordinanza. Brugiatelli avrebbe effettuato una telefonata alla presenza di Varriale e di Cerciello Rega. Per quella via sono passati tutti i protagonisti della vicenda. Da lì, a piedi, i due carabinieri avrebbero poi raggiunto via Cesi, lasciando Brugiatelli da solo in sosta in via Belli.

L’analisi delle immagini delle telecamera della vineria potrebbe finalmente portare alla verità sull’omicidio del vicebrigadiere. È quanto sperano anche gli avvocati di Elder Lee: “Ci auguriamo che la Procura riesca ad acquisire tutte le immagini della videosorveglianza in strada, affinché venga fatta piena luce sul caso”. Resta infatti l’incognita di quei 24 minuti che separano il momento in cui i due americani hanno gettato lo zaino nella fioriera, alle 2.48, e quello in cui sono comparsi davanti alle telecamere di una gioielleria, alle 3.12.