Carabiniere ucciso, Sgarbi: “A Sutri una via in memoria di Cerciello”

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“A Mario Cerciello Rega, il vice brigadiere dell’Arma dei Carabinieri ucciso con 11 coltellate nella notte tra il 25 e il 26 luglio a Roma, sarà dedicata una via a Sutri, il piccolo comune della Tuscia di cui è sindaco Vittorio Sgarbi” viene annunciato dall’amministrazione attraverso una nota.

Una strada intitolata a Mario Cerciello Rega

“La decisione – viene spiegato – è maturata alcuni giorni fa” ma “solo oggi (31 luglio 2019, ndr) possiamo darne notizia dopo avere avuto l’approvazione del prefetto di Viterbo Giovanni Bruno” chiarisce Vittorio Sgarbi. Il sindaco infatti ha dovuto confrontarsi con l’Ufficio Territoriale del Governo per il via libera.

Si anticipa infine che la cerimonia per lo svelamento della targa si svolgerà a settembre, anche se la data è ancora da programmare. Sgarbi annuncia che quel giorno saranno invitati “i familiari e i vertici dell’Arma“.

Sgarbi contro Mentana

Più volte Vittorio Sgarbi ha commentato la vicenda dell’uccisione del carabiniere, replicando anche ad Enrico Mentana che si era indignato per la foto del giovane americano bendato in caserma. Il critico aveva commentato quindi: “Il brigadiere Mario Cerciello Rega non sappiamo se era un ‘uomo d’oro’ (‘captatio benevolentiae’ di Mentana), possiamo invece dire che è un eroe. Che ucciderlo sia stato un atto bestiale è ovvio, un uomo non uccide un uomo”.

“Ma ciò che non si può accettare è la delicatezza – aggiungeva – di Mentana verso l’assassino, con il coro dei nemici dello Stato e dei carabinieri. La foto dell’assassino bendato è soltanto il desiderio dei colleghi del brigadiere di neutralizzare (prima che mortificare), come merita, un criminale accertato”.