Carabiniere ucciso, Varriale: non sapevo di Hjorth bendato

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Roma, 16 lug. (askanews) - "La bendatura del fermato mi ha sorpreso, non avevo mai visto un arrestato tenuto in quel modo. Mi parsa molto strana". Lo ha detto Andrea Varriale, il collega di pattuglia del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega ucciso la notte del 26 luglio scorso. Il militare ha raccontato delle fasi dell'arresto dei due americani e della vicenda della foto comparsa sui media di Natale tenuto ammanettato e bendato in una stanza della caserma di via in Selci. "Non sapevo assolutamente del fatto che era uscita sui media quella fotografia. Le indagini dell'Arma su questa sono iniziate subito. Il 28 luglio fui chiamato dal comandante di compagnia. Incontrai poi il comandante del gruppo Roma, ed in un colloquio con lui, dissi che non avevo fatto io la fotografia". In quella circostanza, ha aggiunto Varriale, "commisi un errore stupido, quello di dire che avevo la pistola con me e che l'avevo consegnata al mio comandante di stazione in ospedale. Ma tanto ormai, a tanti colleghi gi avevo detto che non l'avevo, quindi mi stavo nascondendo dietro a un dito. Ho commesso una leggerezza". Varriale ha anche raccontato del video che fece con il suo telefonino di Natale mentre era bendato e finito poi negli atti del'indagine. "Volevo associare la voce, che avevo su whatsapp perch Cerciello aveva registrato una telefonata intercorsa tra Natale e Brugiatelli, al volto e cos gli ho fatto qualche domanda", ha detto.